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Mare, il Comune presenta quattro progetti per riqualificare Tarquinia Lido

Fabrizio Ercolani
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Riqualificazione del Lido: il Comune pronto a presentare in Regione il progetto “Una spiaggia per tutti” partecipando così all’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse destinata al completamento del Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale, per il triennio 2019/2021. Gli importi minimi e massimi del contributo concedibile vanno da 500mila euro a 3milioni con il 10% delle quote a carico dell’amministrazione. Quattro le macroaree di intervento: il recupero stabilimento balneare ex Cale, la creazione di un parco archeologico urbano adiacente all’area del sito di Gravisca e poi piste ciclabili, parcheggio per auto e per autobus. L’intenzione del sindaco Giulivi è quella di proseguire con il completamento della riqualificazione di Tarquinia Lido, promuovendo interventi volti alla risoluzione di problemi di accessibilità, sicurezza e sostenibilità ambientale. Ecco nel dettaglio le tipologie di intervento. Per quanto riguarda l’ex stabilimento balneare, si dovrà procedere con la demolizione delle vecchie strutture esistenti, con il rifacimento della struttura adibita a stabilimento corredata di area giochi per bambini, area animali e strutture per diversamente abili. Gli interventi per pista ciclabile e parcheggi auto e autobus riguarderanno anche la sistemazione dell’arredo urbano ivi compresa l’area camper, la creazione di percorsi pedonali e la creazione di un punto informativo. Ma la novità maggiore è la creazione di un parco archeologico urbano. L’intenzione dell’amministrazione è quella di realizzare attraverso una serie mirata di interventi, una zona, a servizio delle adiacenti aree archeologiche, che consenta la giusta valorizzazione e fruizione del sito. Lo spazio dovrà essere attrezzato per lo svago e il tempo libero e dovrà configurarsi, data la presenza di siti e reperti archeologici rinvenuti in aree adiacenti, come un punto di partenza per la realizzazione di un circuito archeologico, oltre che a luogo per lo svolgimento di attività culturali e ricreative. Il progetto prevede un disegno continuo, caratterizzato da percorsi ciclabili e pedonali, corredati da segnaletica, quasi a simulare la proiezione dell’antica orditura: il cardo e decumano. Un sistema percorsi a fasce parallele e perpendicolari genera infatti segni morbidi e naturali nel parco, definendo aree da trattare con vegetazione, essenze, cromie e fragranze diverse; parcheggi con superfici permeabili, dotati di posti auto per i diversamente abili e stazione di bike sharing.