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Processo morte Sestina, il perito: "Non è stata spinta dal fidanzato"

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“Concordo con i carabinieri del Ris sul fatto che da quella scala non si possa rotolare, ma Sestina non è stata spinta e neanche lanciata dal parapetto”. Si è espresso così l’ingegnere Luca Scarselli all’inizio della sua testimonianza, rilasciata giovedì scorso durante l’ultima udienza in Corte d’Assise per l’omicidio di Maria Sestina Arcuri, 26 anni, avvenuto la notte tra il 3 e il 4 febbraio del 2019 a Ronciglione, di cui è accusato il 31enne Andrea Landolfi. L’esperto in biomeccanica, che faceva parte del gruppo di consulenti indicati dagli ex difensori dell’imputato, è stato inserito nella lista dei testimoni dall’accusa, il pm, Franco Pacifici. Scarselli in aula ha riportato l’esito degli studi svolti sulla dinamica della caduta che ha portato alla morte la 26enne e lo ha fatto subito dopo le dichiarazioni spontanee rilasciate dall’imputato.