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Orte, si dimette l'assessore Fuselli: "Sindaco Giuliani troppo accentratore"

Sergio Nasetti
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La giunta Giuliani perde un altro pezzo: l’assessore Ida Mariastella Fuselli ha rassegnato le dimissioni da assessore a Pubblica istruzione, Ambiente e Decoro urbano, durante il consiglio comunale straordinario di martedì sera. Le incomprensioni con il sindaco che si trascinavano da tempo hanno raggiunto il limite massimo, ed hanno spinto l’assessore a prendere una decisione drastica.
I motivi principali, spiegati in una lunga lettera, letta nel corso dell’assise, si possono riassumere, in primis, per mancanza di fiducia progressivamente accumulata, fino alla sensazione di essere un corpo estraneo rispetto alla maggioranza. E poi, ruoli non rispettati, progetti mai terminati ecc. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso già colmo, è stato il rinvio dell’apertura dell’anno scolastico al 28 settembre, voluta dal sindaco, nonostante le raccomandazioni della Fuselli ad aprire regolarmente il 14 settembre.
Giuliani, preso atto delle dimissioni di Fuselli, non le ha risparmiato delle critiche: per un modo di fare poco corretto, dal momento in cui da un lato ha denunciato che non le è stato permesso di fare niente, dall’altro invece rivendicava i risultati del suo operato, attribuendo così agli altri le responsabilità dei suoi fallimenti. 
Ma il primo segnale di dissenso di Fuselli verso la maggioranza era già stato espresso un paio di anni fa, quando aveva rimesso la funzione di vicesindaco, a causa della mancata collegialità nell’adozione di scelte amministrative che obbligatoriamente, secondo lei, dovevano essere condivise e discusse dalla giunta. Fuselli comunque ha scelto contestualmente di mantenere la carica di consigliere comunale e, anche se è ancora in stato embrionale, si vocifera che potrebbe finire nel gruppo misto, del quale fa parte anche il presidente del Consiglio comunale Marco Tofone (in quota Lega), che aveva lasciato la maggioranza un paio di mesi fa per motivi pressappoco identici a quelli di Fuselli.
Dal mondo politico ortano, sia da destra (Lega Orte) che da sinistra (Pd), fioccano gli inviti al sindaco Angelo Giuliani a staccare la spina alla sua maggioranza. Intanto si sta mettendo in moto una raccolta di firme per chiedere l’intervento sostitutivo del prefetto. 
Insomma, per Giuliani e la sua giunta sono giorni di fuoco su tutti i fronti. Anche perché ormai il rapporto di forza si sta assottigliando: si è infatti arrivati a sette consiglieri di maggioranza e sei di minoranza. <TB>
Dal canto suo, l’assessore dimissionario, Ida Mariastella Fuselli, spiega il perché della sua scelta. “Ho deciso di dimettermi da assessore per non tradire la fiducia che i cittadini avevano riposto in me in nome del cambiamento e della partecipazione - scrive in una lettera -. Avevo aderito con entusiasmo al progetto di Orizzonte Comune perché spiccatamente civico, perché credevo che insieme avremmo potuto far spiccare il volo alla nostra città. Negli ultimi tempi, purtroppo, troppe scelte sono state effettuate senza condivisione e senza essere guidate dal principio della collegialità. Troppe decisioni prese ultimamente, non mi hanno trovato d’accordo. Quindi la mia decisione deriva dall’impossibilità di fatto, di svolgere pienamente ed in autonomia il ruolo di assessore”.
“Infatti - precisa Fuselli - si è venuto a creare un accentramento di funzioni nella figura del sindaco. Troppe volte ho cercato di riportare la situazione alla normalità senza avere riscontro alcuno. La mia lealtà verso l’etica, il profondo rispetto verso i cittadini ortani e i valori in cui credo, mi hanno quindi motivato nella decisione. Dopo le mie dimissioni da assessore, continuerò a rappresentare nel migliore dei modi a me possibile i tantissimi cittadini che mi hanno concesso l’onore della loro fiducia, prodigandomi affinché si realizzi quel cambiamento e quella rinascita promessa in campagna elettorale e che Orte e gli ortani meritano”.
“É stata una decisione ponderata e non nascondo sofferta - aggiunge l’ex assessore -, in un periodo della vita pesante. Ho lavorato incessantemente per la richiesta dei contributi ministeriali per l’adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule; ho lavorato per l’avvio del trasporto scolastico. Mi sono resa conto però di essere la sola amministratrice a volere la riapertura delle scuole il 14 settembre, battendomi contro un muro di gomma. Eppure sono convinta che fare in modo di garantirne la riapertura sarebbe stato un segnale positivo di ripresa per tutti gli studenti. Rivolgo quindi un saluto e un ringraziamento ai docenti, alla dirigenza, ai collaboratori e a tutto il personale della scuola con cui ho condiviso bellissimi progetti”.