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Carceri: Mammagialla al collasso. Turni di lavoro anche di 12 ore

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Organici ridotti all’osso, turni che superano in alcuni casi le 12 ore continuative e sovraccarichi di lavoro dovuti all’apertura di una nuova sezione dedicata all’osservazione Covid. E’ un carcere al collasso quello viterbese di Mammagialla, visitato martedì 15 settembre mattina da una delegazione della Fp Cgil Polizia penitenziaria di Roma e Lazio, insieme alla segreteria territoriale.

Nei mesi scorsi il sindacato aveva chiesto alla direzione dell'istituto penitenziario di rivisitare l’organizzazione del lavoro a seguito degli aumentati carichi per via dell’emergenza coronavirus. La richiesta è rimasta disattesa, accusa la Fp Cisl, mentre nel frattempo "la situazione è andata sempre peggiorando per scelte adottate da un direttore che aveva il temporaneo incarico di reggenza, in attesa della nomina di un direttore titolare”. Scelte, sottolinea il sindacato, "che hanno comportato ulteriori disservizi e dissapori tra il personale".

La nomina di un nuovo direttore sarebbe comunque vicina. Per quanto riguarda l'organico, a Mammagialla la situazione attuale è la seguente: a fronte di 343 unità di polizia penitenziaria, solo 306 sono in forza, e 25 di queste, appartenenti a ruolo agenti assistenti, sono destinate al corso sovrintendenti, mentre 46 agenti, di cui 25 in forza al gruppo operativo mobile, sono distaccati altrove.

"Un contingente così ridotto deve assicurare anche il servizio traduzioni - continua la Fp Cgil -. In questo stato di cose non vengono rispettati gli accordi locali e i turni di servizio superano le nove ore continuative, fino a raggiungere e superare anche le 12 ore”.

L’apertura di una nuova sezione per il Covid-19, denuncia ancora il sindacato, non è stata inoltre accompagnata, dall’invio di un contingente di polizia penitenziaria “che potesse fronteggiare il nuovo e ulteriore carico di lavoro”.

Anche il personale delle cariche fisse, sempre stando a quanto riferisce la Cgil, fornisce quotidianamente il proprio supporto all’interno delle sezioni, accumulando così lavoro: La Fp-Cgil ha pertanto chiesto un intervento urgentissimo, al fine di potenziare l’organico in forze al carcere viterbese, scorrendo anche le graduatorie tuttora esistenti o tramite interpello straordinario.