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Civita di Bagnoregio, record di presenze ad agosto

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Dal modello Civita a quello Bagnoregio, il sindaco Luca Profili passa in rassegna i numeri di un anno complicato e immagina un autunno e inverno nel segno della riqualificazione del paese e dei servizi per i turisti. “L'orizzonte a cui guardiamo è la prossima primavera. Abbiamo fiducia in un superamento della pandemia e dobbiamo farci trovare pronti per un grande rilancio. Il nostro modello turistico, realizzato con le precedenti amministrazioni e Francesco Bigiotti sindaco, può e deve crescere tanto. L'ambizione e il sogno che tutti noi coltiviamo e dentro il quale siamo al lavoro è quello di aumentare la permanenza e allargare l'interesse al nostro territorio oltre Civita. Penso ai percorsi nelle splendide campagne bagnoresi, alle frazioni di Vetriolo e Castel Cellesi che possono giocare un ruolo con l'allargamento dell'offerta e delle esperienze turistiche, alle alleanze con altri comuni e le loro bellezze”. Così traccia la rotta il primo cittadino, con un anno di mandato alle spalle nel pieno della pandemia Covid-19 e quattro tutti da navigare. 
Il Comune insieme alla partecipata Casa Civita stanno organizzando un miglioramento dell'accoglienza turistica e puntano a una serie di interventi, che dovranno trovare attuazione nel 2021, volti al superamento di importanti criticità. “Abbiamo sviluppato il progetto per una riqualificazione importante dei servizi igienici pubblici, stiamo seguendo passo dopo passo un percorso di evoluzione delle biglietterie e abbiamo già aperto un infopoint. E' ultimato il progetto di riqualificazione di piazzale Battaglini e non si ferma mai l'importante azione di promozione del territorio – continua Profili -. A febbraio sarà presentato il dossier di candidatura Unesco per il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio e c'è molto da lavorare”. 
“Siamo ripartiti dal dramma della chiusura e con tantissime incertezze e paure. Siamo stati tra i primi a riaprire il nostro attrattore principale e questo significa che non siamo stati mai fermi neanche nei mesi di buio. Abbiamo cercato di riaprire in sicurezza subito e soprattutto non abbiamo mai fatto spegnere la nostra immagine. Nel pieno della pandemia abbiamo lanciato i Civitabond. Un servizio della televisione cinese che ha rilanciato l'idea ha avuto numeri stratosferici. Queste sono azioni che valgono tantissimo perché i turisti di paesi esteri torneranno e per Civita valgono il 40% del totale – conclude il sindaco - Intanto quest'anno abbiamo avuto 30mila italiani in più rispetto allo scorso anno e mi siamo molto soddisfatti di come sono andate le cose”. 
A Casa Civita i numeri dei flussi turistici vengono studiati nel dettaglio. “Il 2020 era iniziato benissimo – commenta l'amministratore unico Francesco Bigiotti -. A gennaio 2019 il mese si era chiuso con 20.154 ingressi, quest'anno 29.676. A febbraio del 2019 22.244 e nel 2020 siamo arrivati a 23.472. Poi è arrivata la pandemia e tutto si è fermato. A giugno e luglio un'importante ripresa, ad agosto del 2019 i visitatori erano stati 68.519 e quest'anno 82.974. Senza il Covid-19 avremmo vissuto un anno da record per le presenze ma i numeri ci lasciano sperare bene per il futuro. Per questo ora diventa molto importante strutturare tutto al meglio e cambiare il volto al nostro turismo allungando la permanenza”.