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Siccità, prosciugato il fosso di Rio Vicano a Castel Sant'Elia. Ignorato il grido dall'allarme del Comune

Alfredo Parroccini
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Rio Vicano è scomparso, ma le autorità preposte tardano ad intervenire. Questa spiacevole quanto preoccupante situazione ambientale nella zona di Castel Sant’Elia viene denunciata dal consigliere con delega all’Ambiente Simone Cesetti, che dichiara: “Il Comune di Castel Sant'Elia si trova da anni in una situazione di sofferenza per quanto riguarda l’emissario Rio Vicano che parte dal bacino del lago di Vico e attraversa il nostro paese. Sono anni che il Comune di Castel Sant’Elia manda pec agli enti competenti per attenzionare il problema, ma non riceviamo mai una risposta”.

“Nel 2017 - aggiunge - abbiamo mandato una comunicazione sia alla Riserva naturale del lago di Vico sia alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo che al prefetto. Siamo riusciti ad ottenere soltanto un incontro in Prefettura a settembre dell’anno 2017. A seguito di quell’incontro si decisero degli interventi da eseguire nell’emissario Rio Vicano in corrispondenza delle chiuse. Purtroppo sono passati tre anni e non abbiamo ancora riscontrato nessun seguito da parte degli enti che intervennero in quell'occasione: prefetto, Provincia Viterbo, Regione Lazio e la guardiaparco del lago. Nel frattempo, durante il periodo estivo, si è verificata una siccità molto elevata. L’emissario Rio Vicano a Castel Sant'Elia è così diventato completamente asciutto con evidenti e pesanti danni ambientali senza precedenti ,in particolar modo alla flora e alla fauna autoctoni”.uale volontà a risolvere il problema, sempre ammesso che ci sia una reale volontà”.