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La sagra dei maccheroni di Canepina trasloca in ristoranti e trattorie

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Seppur posticipata a fine estate a causa dell’emergenza coronavirus, anche quest’anno a Canepina non mancherà la Sagra dei maccheroni canepinesi, noti anche come “fieno” e giunta all’ottava edizione.

Promossa da Comune, Pro loco e Avis di Canepina e inserita dalla Regione Lazio ne “L’Estate delle Meraviglie”, la manifestazione prevede un fine settimana all’insegna del buon cibo e della tradizione culinaria locale. Domani 12 settembre a cena e domenica 13, sia a pranzo che a cena, nei ristoranti e nelle trattorie del paese cimino che hanno aderito all’iniziativa, sarà possibile degustare il più noto piatto tipico canepinese. Il tutto nel rispetto delle normative di prevenzione anti-Covid 19.

“Pensare di organizzare una sagra come negli anni passati era ovviamente impensabile - spiegano gli organizzatori -. Da qui l'idea di tornare alle origini e, grazie alle attività di ristorazione che hanno accettato questa sfida, realizzeremo una sagra in tutta sicurezza”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione di questa importante sagra - afferma Aldo Maria Moneta, sindaco di Canepina - che anche quest’anno punta a far conoscere e a valorizzare il nostro piatto tradizionale. L’appuntamento, oltre che un fondamentale momento di socializzazione, vuole essere anche un’occasione per rilanciare l’economia locale, messa a dura prova dall’emergenza sanitaria che coinvolge tutto il mondo. Invito quindi - conclude il primo cittadino di Canepina - a rispettare le regole e a mantenere un comportamento responsabile per la sicurezza di tutti".

Il fieno è una pasta lunga all’uovo fatta in casa, secondo una ricetta tradizionale delle massaie canepinesi. Una pasta così sottile da sciogliersi in bocca, divenuta famosa anche a livello nazionale e oggi protetta da un disciplinare varato dal Comune.

La ricetta originale, che viene tramandata da generazione in generazione, prevede l’utilizzo di uova e farina e un laborioso procedimento: si prepara una sfoglia molto sottile che dopo essere stata arrotolata su se stessa, viene tagliata molto stretta e lasciata asciugare per un giorno. La ricetta tradizionale vede utilizzare come condimento il sugo a base di carne tritata, condito con pecorino, ma poiché questa pasta è veramente speciale, la si può mangiare in moltissimi altri modi.

I locali aderenti alla Sagra dei maccaroni, organizzata quest’anno nel pieno rispetto delle normative anti Covid, sono Ferri Felice da Venerina, Il Passo della Beccaccia, Il Calice e la Stella, Trattoria Il Pinolo, Da Linetta, Rosso Vignale. I posti sono limitati, quindi è consigliata la prenotazione: 392.0183259.

A. S.