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Scuola, guerra tra sindacati. Brunella Marconi (Snals): "No alla caccia alle tessere"

Massimiliano Conti
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“In un momento così delicato per la scuola, in cui serve stare accanto al personale e alle famiglie, l’ultima cosa da fare è riempire le pagine dei giornali con sterili polemiche e beghe sindacali. Non è nel mio costume partecipare a presunte guerre degli iscritti”. Brunella Marconi, già segretaria provinciale della Cisl Scuola ora alla guida dello Snals, replica alle accuse di protagonismo mosse nei suoi confronti dal reggente del sindacato confederale.

“Il sindacato non è attaccare altre sigle o litigarsi le tessere - sottolinea -. Il nostro compito è, piuttosto, tutelare i diritti dei lavoratori e aiutarli a risolvere i problemi con serietà, professionalità e costanza. In questo modo si guadagnano iscritti, non certo accusando altre sigle. Nello spiegare il perché delle mie dimissioni dalla Cisl, ho usato toni civili, come è mio costume, e non intendo ora derogare ai miei principi, replicando ulteriormente. All’interno dello Snals continuerò a portare avanti il mio impegno sindacale, mettendo in campo le competenze che ho acquisito negli anni. Nella vita, anche professionale, ci si può incontrare, fare un percorso insieme e poi, per mille motivi, ci si può allontanare. Mi sembra legittimo”.

Nella polemica interviene anche lo Snals, sottolineando come la nomina della Marconi a segretaria provinciale sia stata accolta “con grande entusiasmo dagli iscritti”, in particolare dai “molti che la conoscono ed apprezzano come instancabile sindacalista sempre attenta e disponibile. Ci si chiede come mai la Cisl abbia potuto privarsi di tali competenze. E si può comprendere anche l’attacco del tutto inappropriato espresso dal reggente Vincenzo Alessandro, il quale ha irrispettosamente infierito sollevando accuse di incapacità e di campagna acquisti esterna”.

“Il fatto è che qualunque organizzazione - conclude lo Snals - avrebbe colto l’occasione di inserire nello staff una sindacalista di indiscussa qualità. La scelta di Brunella Marconi di aderire proprio allo Snals rappresenta una svolta nella politica del sindacato autonomo, che per almeno cinquanta anni ha avuto come riferimento il professor Antonio La Monica, indubbiamente il più anziano dei sindacalisti presenti a Viterbo”.