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Scuola, scoppia la guerra tra sindacati dopo l'addio di Brunella Marconi alla Cisl di Viterbo

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Volano gli stracci tra la Cisl e l’ex segretaria provinciale della categoria scuola, Brunella Marconi, appena approdata allo Snals. Dopo la diffusione della notizia, l’attuale reggente cislino, Vincenzo Alessandro, accusa la collega di scarsa attitudine al confronto, di eccesso di protagonismo, di aver mistificato le vere ragioni dei dissidi insorti all’interno dell’organizzazione e del conseguente “divorzio”.

La Marconi, nella lettera con cui ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi nella Cisl, aveva parlato di scontri ideologici su questioni di politica scolastica in conseguenza dei quali sarebbe venuto meno il clima di serenità all’interno del sindacato.

“E’ fisiologico che nella vita democratica di una grande organizzazione si possano produrre momenti di confronto e di accentuata dialettica - dichiara Alessandro in una nota -. Sfortunatamente, allo scrivente, reggente della Cisl Scuola di Viterbo a seguito dello scioglimento della segreteria territoriale avvenuta lo scorso dicembre, non risultano grandi scontri ideologici su questioni portanti di politica scolastica o di tutela del personale, quanto, piuttosto, piccole storie di protagonismo e un’incomprensibile refrattarietà, da parte di chi rivestiva la funzione apicale, ad accettare la semplice regola che la segreteria territoriale di un sindacato democratico è un organo collegiale, composto da tre persone, una delle quali, il segretario generale, svolge una funzione di coordinamento”.

Una funzione, sottolinea il reggente della Cisl Scuola, “che tuttavia non si spinge fino all’annullamento della dimensione collettiva dell’organo di direzione politica di livello provinciale”.

Il “repentino e inopinato” passaggio della Marconi allo Snals, secondo Alessandro, sarebbe nient’altro che la riprova, oltre che “dell’imperiosa ricerca di un ruolo pubblico da parte dei protagonisti di questa piccola vicenda”, anche dello stato interno dello Snals sul territorio viterbese, “incapace, evidentemente di esprimere una propria dirigenza, al punto tale da dover mettere in campo una sorta di ‘campagna acquisti’ esterna”.

La Marconi aveva rivendicato anche la crescita dei tesserati alla Cisl Scuola negli anni della sua segreteria. L’attuale reggente contesta anche questa interpretazione: “L’innegabile aumento delle iscrizioni che si è registrato in questi ultimi anni - conclude il sindacalista - è stato il frutto di un intenso lavoro collegiale di tutti gli operatori della Cisl Scuola di Viterbo. Il fatto che, al contrario, venga presentato come un vanto personale da parte dell’ex segretaria dimostra meglio di qualsiasi argomentazione quali siano state le ragioni della crisi della segreteria da lei guidata”.