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Protezione civile di Tarquinia ai ferri corti con il Comune: "Il caso va portato in Consiglio"

Anna Maria Vinci
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La Protezione civile comunale ancora sotto i riflettori. A riaccenderli il Movimento civico per Tarquinia e la segreteria provinciale del Pci, che hanno chiesto a gran voce, nei giorni scorsi, di portare la discussione in consiglio comunale. “Ci chiediamo come mai, nonostante le numerose richieste di soccorso (incendi) sul territorio tarquiniese, non sia stata chiamata la protezione Civile comunale mentre invece sono intervenute associazioni private”. Altra domanda per la quale chiedono risposta all’amministrazione comunale è la chiarezza sul Piano comunale della Protezione civile: “Come mai il Piano comunale, nei vari interventi non è mai menzionato? - chiedono il Movimenti civico e il Pci -. Tutti gli strumenti impiegati sono importanti, ma non dovrebbero in alcun modo sostituire il Piano comunale di Protezione Civile che, a nostro avviso, andrebbe magari affiancato e supportato. Contrariamente a ciò, sembrerebbe che l’obiettivo sia quello di smantellare, poco a poco, la Protezione Civile locale. L’amministrazione comunale non sta facendo nulla per risollevare la squadra di volontari già esistente ma, al contrario, vuole sostituirla con altre forme di associazionismo privato, decisamente non conforme alla normativa nazionale. L’aspetto che più sbalordisce è il comportamento dell’amministrazione volto ad un completo azzeramento della stessa - continuano -. Niente più sede operativa, niente più pattugliamenti sul territorio e il numero sempre decrescente di volontari, è un atteggiamento poco chiaro, anche fotograficamente documentato dalla Protezione Civile stessa. Sarebbe utile e interessante sapere che fine abbiano fatto i materiali acquistati, ma sarebbe ancora più opportuno far prendere visione a tutti i consiglieri comunali (anche d’opposizione) il reale stato di degrado dei locali fotografati e fare un chiaro distinguo tra quelli in concessione alla Protezione civile e gli altri”.

Altra domanda che il Movimento civico per Tarquinia e il Pci pongono all’amministrazione comunale è se siano stati presentati progetti di finanziamento alla Regione Lazio per il servizio di Protezione civile locale, visto che a loro non risulta. “Vorremmo infine ricordare che la Protezione civile è volontariato, finalizzato al bene comune, non ha colore politico - concludono -. Cari amministratori, il solo danno che si fa è esclusivamente a quei volontari che hanno creduto per anni nel volontariato e si sono impegnati a fornire il loro utile servizio alla cittadina. Il Comune ha il dovere di occuparsi della Protezione Civile comunale”.