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Donne stuprate in taxi a Roma, potrebbero esserci altre vittime

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Donne stuprate in taxi a Roma, potrebbero esserci altre vittime. Gli episodi di violenza sessuale contestati al tassista di 46 anni per ora sono due, ma i pm non escludono che possano esserci altre vittime. Tra i due episodi, il primo ai danni di una turista americana nel 2017 e il secondo di una donna romana di 34 anni poco tempo fa, sono passati quasi 3 anni. Lo riferisce un lancio dell'AdnKronos

Nell’ultimo caso, il tassista ha accompagnato una 34enne romana a casa, che era incosciente a causa dell’eccessivo consumo di bevande alcoliche. L’uomo è entrato nell’appartamento con la donna e ne ha abusato. Il giorno dopo, poi, l’ha ricontattata telefonicamente con l’intenzione di rivederla lasciando così una traccia preziosa per i  Carabinieri della Stazione Monte Mario che lo hanno arrestato. Grazie a questo episodio si è potuta dimostrare la responsabilità del tassista anche per un’altra violenza sessuale avvenuta nel 2017 ai danni una 20enne americana, sulla quale c’era già un fascicolo di indagine aperto. A carico dell’uomo, ora ai domiciliari, ci sarebbe un quadro indiziario grave ed evidente e per questo i  carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Maria Monteleone, stanno indagando per accertare se il 46enne abbia commesso abusi su altre clienti.