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Viterbo, 83 per cento delle scuole senza agibilità

Massimiliano Conti
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L’83% delle scuole viterbesi non ha l’agibilità, l’80% non ha il certificato di prevenzione incendi, il 68% non ha l’omologazione della centrale termica e il 56% non ha il collaudo statico. 
Tutti coloro, genitori in primis, che in questi giorni sono in apprensione per un rientro in classe denso di incognite, con i contagi ormai in pericolosa risalita, farebbero bene anche a dare uno sguardo ai dati sulle condizioni degli edifici scolastici italiani pubblicati dal quotidiano “Sole 24 Ore” sulla base dei numeri forniti dal ministero della Pubblica istruzione. 
Nel giorno in cui Palazzo dei Priori avvia i lavori di tramezzatura in alcuni istituti comprensivi del capoluogo (scuola media “Pietro Egidi”, elementari del’Ellera e istituto “Canevari”) per ricavare nuovi spazi necessari a mantenere il distanziamento tra gli alunni, si scopre che poco più di una scuola viterbese su 10 ha la certificazione di agibilità. La situazione peggiore in provincia è quella delle scuole elementari e delle medie: nel primo caso, infatti, la percentuale delle scuole senza agibilità sfiora il 90% (88,10), nel secondo è del'86,67%. Non se la passano molto meglio gli istituti superiori (80,25% senza certificazione), mentre la situazione migliora leggermente per quanto riguarda le materne (76,92%). 
La scarsa sicurezza delle scuole, va detto, è un male nazionale, decisamente molto comune nel Lazio (81% delle scuole senza agibilità, 76% senza certificazione antincendio e 65% senza collaudo statico), anche se per niente gaudio. Il problema nasce perlopiù dalla vetustà di un patrimonio edilizio che in molti casi risale al’epoca anteguerra, anche se non mancano i casi di edifici scolastici più recenti che però, nonostante questo, non superano l’esame in materia di sicurezza. Nel capoluogo della Tuscia le cose vanno ancora peggio: non ha l’agibilità l’88,89% degli edifici, mentre il certificato di prevenzione incendi manca addirittura nel 92,59 dei casi.
Un caso limite, sempre stando ai dati in possesso del Miur e rielaborati dal “Sole 24 ore”, è quello di Tarquinia, dove la totalità delle scuole è priva sia del certificato di agibilità che al tempo stesso anche di quello antincendio. Ancora una volta la provincia di Viterbo si allinea alla situazione che viene vissuta nel’Italia meridionale mentre in Lombardia, tanto per fare un esempio, la percentuale di scuole prive di agibilità si dimezza (42%), ma si tratta comunque di cifre poco confortanti, soprattutto se confrontate con quelle dei paesi nel Nord Europa.
L’emergenza sicurezza nelle scuole italiane era stata denunciata giusto un anno fa dal Consolida, che sottolineava come “il 46,8% degli edifici scolastici sul territorio nazionale non possiede il certificato di collaudo statico, e il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità”.
A fronte di questi numeri, chissà se mamme e papà non cominceranno a vedere la famigerata didattica a distanza con occhi un po’ diversi rispetto al periodo del lockdown. D’altra parte l’inizio delle lezioni è ormai dietro l’angolo...