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Capranica, indagine sull'acquisto delle mascherine. Cavalieri: "L'amministrazione deve spiegare"

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Non si placano le polemiche dopo la notizia dell’apertura di un’indagine sull’acquisto, da parte del Comune, di mascherine presso l’azienda (Comoflex) del consigliere Riccardo Morera. Per acquisire gli atti nei giorni scorsi si sono recati in Comune i carabinieri. Alla posizione del sindaco, e presidente della Provincia, Pietro Nocchi, che sostiene che sarebbe in atto una campagna denigratoria contro la sua persona, replica l’associazione “A testa alta”. Associazione che per prima, insieme al consigliere comunale di opposizione Franco Cavalieri, denunciò l’“anomalo” acquisto di mascherine.

“E’ ora di finirla - si legge in una nota - di dividere il mondo in vittime e carnefici. E’ un gioco troppo facile e serve solo a mascherare i fatti. Non esistono vittime né carnefici, ma esistono diritti e doveri. E’ diritto dei cittadini sapere la verità sempre? Secondo noi sì. E’ diritto dei cittadini sapere perché è stata rifiutata l’offerta promossa da questa associazione di fornire la stoffa gratis per le mascherine alle persone che volevano cucirle, come è stato fatto in tanti comuni, e perché sono state prese mascherine a pagamento da una ditta di un consigliere comunale, con determina che fingeva una fornitura mai esistita? E’ dovere degli amministratori dire con trasparenza che le mascherine della ditta Comoflex erano a pagamento, quando tutti i capranichesi invece sapevano che erano gratis? Secondo noi sì”.