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Viterbo, lavori nelle scuole. In arrivo i pannelli di plastica per distanziare studenti

Massimiliano Conti
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Al via negli istituti comprensivi del capoluogo i lavori di tramezzatura per ricavare nuovi spazi necessari al distanziamento.

A meno di un mese dall’inizio delle lezioni, il Comune di Viterbo e le scuole si stanno organizzando per affrontare un anno che si annuncia quantomai problematico, tra contagi in risalita e indicazioni ministeriali confuse, pure a causa delle ambiguità del comitato tecnico scientifico. Le situazioni più problematiche, a livello di disponibilità di spazi, a Viterbo città sono quelle delle scuole di via Emilio Bianchi e dell’istituto comprensivo dell’Ellera, per le quali Palazzo dei Priori ha già individuato dei locali aggiuntivi: quelli dell’asilo Omni al Sacrario e quelli dell’ex seminario della Quercia. Di proprietà comunale i primi, privati i secondi.

“Abbiamo fatto vari sopralluoghi negli edifici scolastici insieme ai dirigenti - spiega l’assessore alla pubblica istruzione Elpidio Micci - e al momento grossi problemi non sembrano esserci. Lunedì inizieranno i lavori di installazione di pannelli divisori mobili. Sono strutture dotate di rotelle che potranno quindi essere spostate all’occorrenza. Per questo i tempi, mi hanno assicurato gli uffici comunali, saranno brevi. Là dove queste pareti mobili non dovessero essere sufficienti, abbiamo individuato, anche grazie alla disponibilità di privati, delle strutture da mettere a disposizione degli istituti, come l’ex seminario della Quercia. Ma non è detto che ce ne sarà bisogno”.

Scade inoltre mercoledì prossimo l’avviso pubblico emanato dal ministero per accedere ai 70 milioni di euro che il governo, con il decreto di agosto, ha destinato agli enti locali per l’affitto di spazi, l’acquisto, il noleggio e il leasing di strutture temporanee da utilizzare per le attività didattiche, per garantire il distanziamento e quindi la sicurezza.

Sul fronte delle superiori, invece, in campo c’è la Provincia, che a sua volta ha indetto un bando per manifestazioni di interesse da parte di privati che abbiano spazi da cedere ai 14 istituti superiori della Tuscia. In ogni caso, le secondarie di secondo grado, in base alle linee guida emanate dal ministero, in caso di necessità potranno riattivare la didattica a distanza per alcuni giorni a settimana.

Intanto, sono iniziati i test sierologici per tutto il personale docente e non docente. Nel Lazio la platea è composta in totale da 120 mila lavoratori. “Dobbiamo scommettere sulla ripresa dei cicli formativi, ma farlo in piena sicurezza. Stiamo facendo di tutto per questo”, ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Molte scuole viterbesi stanno inviando in queste ore mail anche al personale precario invitandolo a effettuare i test sierologici tramite i medici di base.