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Allarme furti a Orte. I carabinieri potenziano i controlli: "Ma di notte servono anche i vigili urbani"

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Oltre dieci furti in poche settimane e una sensazione di insicurezza che, specialmente nella zona dello Scalo si percepisce nettamente. Non è un caso che ieri il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Andrea Antonazzo, ha sentito l’esigenza di assicurare un controllo ancora più serrato del territorio. “Abbiamo raccolto le lamentele del sindaco e invitiamo i cittadini a segnalare ai carabinieri ulteriori furti che si sono verificati nel territorio”. Il colonnello uspica anche che un aiuto possa arrivare dalla polizia locale. “Spero che l’amministrazione comunale trovi le risorse per fornire alle nostre attività il supporto serale e notturno della polizia locale”.

Intanto i carabinieri della stazione di Orte insieme ai militari della Compagnia di Civita Castellana nella sera di giovedì hanno effettuato un servizio mirato di controllo del territorio, finalizzato al contrasto alla criminalità diffusa, mediante l’attuazione di posti di controllo dinamici e pattuglie appiedate con l’obiettivo di individuare eventuali pregiudicati e prevenire i reati di micro criminalità.

Al termine del servizio, durante il quale venivano identificate e controllate 46 persone e perquisite due, è stato denunciato un giovane pregiudicato italiano proveniente dall’Umbria perché trovato senza giustificato motivo in possesso di una pistola a gas perfettamente funzionante e priva di tappo rosso.

Intanto tiene banco anche la richiesta di istituire un posto di polizia o un commissariato. Una delegazione della Segreteria SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), guidata dal Segretario Provinciale, Giovanni Coscetti, ha partecipato ad un incontro voluto dal sindaco Angelo Giuliani, inerente il progetto di istituire un Commissariato o un Posto di Polizia in questo comune, dove, dati alla mano, la popolazione straniera ha raggiunto più del 20%.

Considerato poi il fatto che le nazionalità presenti sono 93, è palese che la strada dell'integrazione risulta difficoltosa, se non si hanno i mezzi adeguati. Inoltre, nell' ultimo periodo, si sono verificati alcuni episodi preoccupanti, tra i quali la collocazione di 8 richiedenti asilo presso l'Hotel Carpe Diem, dei quali uno positivo al Covid, da dove due soggetti, messi in sorveglianza sanitaria per aver compiuto il viaggio assieme al suddetto, sono subito scappati rendendosi irreperibili. Inoltre in quel luogo, va doverosamente ricordato, non più di due mesi fa, è stato perpetrato un omicidio a seguito di una lite scoppiata per futili motivi tra due ospiti. “Alla luce dei dati e dei fatti – dicono dal Sap -, esprimendo sempre incondizionato apprezzamento al personale di tutte le Forze dell' Ordine che già opera in questi luoghi, onde fronteggiare tutte queste problematiche, si è convenuto che, comunque, un potenziamento sul campo sia assolutamente necessario”.