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Tarquinia, il Comune sfratta la protezione civile. i volontari scendono in piazza

Anna Maria Vinci
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Domani altra manifestazione di protesta in città, dopo quella di due giorni fa contro il trasferimento della neuropsichiatria infantile dal consultorio all’ospedale.

Questa volta ad innalzare i cartelli sono i volontari della Protezione civile comunale, sfrattati dal sindaco Giulivi dalla loro sede in via della Stazione. La protesta si terrà alle ore 15 davanti all’ex pomodorificio, sede dei volontari.

“Il motivo della manifestazione è contro questa amministrazione che vuole mettere i sigilli alla nostra sede”, dichiarano gli uomini della Protezione civile comunale, che però non demordono, nonostante il sindaco sembra abbia già cambiato i lucchetti della struttura.

Di questo malumore, un altro, l’ennesimo, si fa portavoce il Pci a voce del suo segretario provinciale Luigi Caria.

“Ancora una volta il sindaco Giulivi manifesta la propria prepotenza - dichiara Luigi Caria -. Senza nessun avviso, nei giorni scorsi ha messo i lucchetti alle porte della Protezione civile comunale di Tarquinia, dopo avergli tolto quasi tutti i mezzi a disposizione. La protezione civile comunale, come tutti sanno, non viene pagata con i soldi dei cittadini tarquiniesi bensì con i contributi della Regione Lazio collegati ai finanziamenti statali. La Regione contribuisce per un servizio da adoperarsi in tutti i Comuni del Lazio che ne fanno richiesta per impieghi sul proprio territorio. Dopo gli innumerevoli successi ottenuti negli anni passati e l’aver operato in maniera eccezionale in tutti gli interventi per i quali era interpellata, oggi arriva il sindaco Giulivi e la vuole smantellare”.Non riusciamo a capire perché il sindaco vuole operare solo con i volontari dell’Aeopc. - conclude Caria -. signor sindaco, lei vorrà ancora amministrare la nostra città bisticciando con tutti i cittadini, oppure sta cercando un pretesto per dimettersi vista l’inconsistenza con cui sta portando avanti il suo mandato insieme ai suoi assessori e consiglieri?”.