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Viterbo, edilizia bloccata. Belli (Ance Viterbo): "Rallentati dalla burocrazia"

 Igor Michele Magrini presidente Ance Arezzo

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Superecobonus, bonus facciate e rigenerazione urbana: tutto fermo. Se nei primi due casi, i costruttori attendevano la circolare dell'Agenzia delle entrate (uscita solo in questi giorni) per avere chiarimenti sulle regole di applicazione del provvedimento prima di iniziare le progettazioni, per quanto riguarda il terzo punto la situazione di stallo è dovuta invece al Comune che soltanto a fine giugno ha inviato la delibera in Regione, con un anno e mezzo di ritardo. Nel frattempo gli uffici urbanistica lavorano sempre a scartamento ridotto, senza un dirigente a tempo pieno, tra personale ridotto all'osso e dipendenti in smart working. Gli uffici sono ancora chiusi al pubblico, come peraltro la stragrande maggioranza degli altri servizi comunali in attesa che vengano completati i lavori di messa in sicurezza.

L'Ance di Viterbo, l'associazione dei costruttori di Unindustria, torna a sollecitare l'amministrazione comunale affinché gli uffici dell'urbanistica e dell'edilizia si facciano trovare pronti quando in autunno inizieranno ad essere presentate le pratiche per il superecobonus e anche per la rigenerazione urbana. "A Viterbo dal 2008 a oggi abbiamo perso metà delle aziende e dei posti di lavoro: le ditte erano 1.200 e sono diventate 650, gli addetti sono passati invece da 4 mila a 2 mila - afferma il presidente dell'Ance Andrea Belli -. I bonus per le ristrutturazioni, così come la legge regionale per la rigenerazione urbana, rappresentano quindi un'opportunità unica per il rilancio del settore delle costruzioni".

Un settore che, in una sorta di selezione darwiniana, ha visto sopravvivere alla crisi le aziende più strutturate. Quelle che, sottolinea Belli, in questi anni hanno compiuto enormi investimenti in materia di tecnologie e sostenibilità ambientale e che ora si aspettano che pure le istituzioni facciano la loro parte. Non solo il Comune, che è il principale interlocutore delle aziende per pratiche come la Scia e la Dia, ma anche la Soprintendenza, che per gli interventi di ristrutturazione e rigenerazione nel centro storico ha l'ultima parola ma che non ha mai brillato per rapidità di risposta e che, secondo Belli, dovrebbe attivare ora una corsia preferenziale per chi recupera edifici o li rende efficienti dal punto di vista energetico con pannelli fotovoltaici, cappotti termici ecc.:

"Per anni abbiamo sentito levarsi da tutte le parti alti lai contro i palazzinari e contro il consumo di suolo - continua il numero uno dell'Ance -. Oggi che sono cambiati i tempi, le leggi e la stessa cultura dei costruttori, oggi che non c'è più una Santa Barbara o un'Acqubianca da edificare ma si parla di rigenerazione urbana, bisogna che i costruttori siano messi nelle condizioni di rigenerare, senza lacci, lacciuoli e pastoie burocratiche. Non ci sono più alibi né scusanti".

Da parte sua, l'assessore all'urbanistica Claudio Ubertini, pur ammettendo che la situazione negli uffici del suo assessorato resta critica, è fiducioso: "Per i primi di settembre avremo finalmente un dirigente a tempo pieno (l'attuale, Massimo Gai, è a metà con l'assessorato ai lavori pubblici, ndr). Inoltre con i concorsi ormai in fase di ultimazione arriveranno altri 3-4 dipendenti a dare manforte agli uffici, attualmente sotto organico". Le nuove assunzioni, va detto, serviranno a malapena a compensare i lavoratori che sono andati in pensione negli ultimi mesi o che ci andranno di qui al 31 dicembre: "In ogni caso - conclude Ubertini - faremo in modo di dare agli imprenditori tutte le risposte che si aspettano in tempi brevi, anche attraverso una task force o uno sportello ad hoc".