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Tuscania, 900 mila euro per coprire la piscina. L'opposizione: "Pazzia, c'è parere contrario revisore dei conti"

Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci

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Entra nel vivo l’assegnazione dell’appalto per la ristrutturazione, la messa in sicurezza e la realizzazione della copertura della piscina comunale in viale Trieste a Tuscania, un luogo di aggregazione storico nel cuore della cittadina che alla fine dei lavori sarà trasformata, rimodernata e chiusa da un tetto. Con una spesa prevista di 700 mila euro di fondi provenienti dal Coni e 200 mila euro dalle casse comunali si tratta, senza dubbio, di una delle opere pubbliche più importanti degli ultimi anni. Un progetto ambizioso sul quale minoranza continua ad opporsi.

“In campagna elettorale era uno dei punti fondamentali del nostro programma- spiega il sindaco Fabio Bartolacci- . Crediamo sia importante in particolare per i giovani. Molti cittadini frequentano le piscine dei paesi limitrofi e pensavo fosse l’idea giusta per completare la nostra città. L’abbiamo proposta ed in molti ci hanno sostenuto”. Conclusa la fase della “manifestazione d’interesse”, inizia quella dell’affidamento dell’appalto vero e proprio che non seguirà il criterio del “minor prezzo”, ma quello “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, quindi le proposte delle aziende richiedenti verranno valutate secondo la relazione qualità/prezzo. “Sono molte ditte che ci hanno inviato richiesta da tutta Italia -proseguono lo stesso Bartolacci e il vicesindaco Leopoldo Liberati- l’assegnazione si baserà per il 20% sul prezzo proposto e per l’80% sull’offerta tecnica sulla quale abbiamo deciso di puntare molto. Ora, l’ufficio tecnico procederà velocemente nella selezione e i lavori dovrebbero concludersi per l’estate del 2021”.

Anche se il progetto è ormai nella sua fase operativa e la maggioranza sostiene che “il bilancio gode di ottima salute e per la piscina non si attiverà nessun mutuo, ma si userà esclusivamente l’avanzo di cassa” la minoranza continua ad osteggiarlo, citando in particolare il parere del Revisore dei Conti. “Con il verbale n. 120 del 17 luglio 2020 - commenta il leader dell’opposizione, l’ex sindaco Regino Brachetti - il Revisore ha specificato che ‘per quanto riguarda i fondi utilizzati per i lavori di manutenzione alla piscina comunale (200 mila euro) è opportuno elaborare un piano che evidenzi i costi/benefici per i cittadini del comune. Per l’uso della piscina non essendo un servizio essenziale, ma piuttosto un servizio a domanda individuale, non sembrano essere state previste entrate nel bilancio di previsione 2020/22’ e l’affidamento della gestione della nuova piscina a privati, come nelle intenzioni dell’Ente, per il Revisore, ‘non ripaga mai i costi sostenuti per la manutenzione’”. “E’ una pazzia- conclude Brachetti- spendere queste cifre, anche considerando questa analisi del Revisore, è assurdo. La piscina poteva essere rimessa in moto con molto meno e quel progetto per essere mantenuto ha bisogno di assistenza. Chi può dargliela se non riescono a fare tante altre cose che servono al paese? Faremo subito una denuncia alla Corte dei Conti. Ho richiesto un consiglio comunale per parlarne, ma per la maggioranza, l’opposizione non esiste. Questa è una spesa che non si può e non si deve fare”.