Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, allarme incendi: le fiamme devastano il litorale

  • a
  • a
  • a

Una decina di incendi scoppiati nell’ultima settimana nella Tuscia, una media di più di uno al giorno. Da Tarquinia a Blera, da Grotte di Castro a Sutri, quasi tutta la provincia è stata bruciata dai roghi che, nel caso di Grotte di Castro, hanno provocato anche una vittima, l’80enne Giuseppe Ercoli, morto nel tentativo di spegnere le fiamme.
Uno degli ultimi roghi in ordine di tempo a impegnare squadre di vigili del fuoco e volontari dell’Aeopc di Tarquinia è stato quello divampato in un bosco tra Blera e Monte Romano, dove tra sabato pomeriggio e ieri ci sono volute più di dieci ore per riuscire a domare il fuoco, che si è propagato velocemente anche sulla spinta del vento. Una vasta area andata in fumo, e si sospetta che dietro possa esserci la mano di un piromane, con carabinieri e forestali che hanno già avviato le indagini per ricostruire la dinamica del rogo. Fatto sta che in meno di ventiquattro ore i pompieri hanno lavorato senza sosta per circoscrivere il fuoco, oltretutto in una zona particolarmente impervia, dove anche l’elicottero della Regione - che ha effettuato diversi lanci - ha faticato a sorvolare il fronte delle fiamme.
Negli ultimi giorni è stata comunque la zona del litorale viterbese, in particolare quella di Tarquinia, a bruciare quasi senza sosta. Tra sabato sera e ieri sono andati in fumo oltre trenta ettari di sterpaglie. L’incendio ha preso il via da un campo nei pressi della strada litoranea, vicino alla zona dell’ex aeroporto. Verso le 19,30 di sabato sono intervenuti i volontari dell’Aeopc di Tarquinia, che dopo mezz’ora hanno ottenuto il supporto dei vigili del fuoco di Civitavecchia, proprio perché nel frattempo i pompieri di Viterbo erano impegnati nelle operazioni di spegnimento dell’incendio del bosco tra Blera e Monte Romano. Sempre sabato è andata in fiamme un’area di terreni a Marina Velka e un altro incendio di sterpaglie ha interessato la località di Sant’Agostino, tra Tarquinia e Civitavecchia. Rogo spento intorno alla mezzanotte, e nel quale sono andati distrutti alberi di eucalipto e sterpaglie. Sono stati questi gli ultimi interventi di una settimana infernale sul litorale, iniziata la sera di lunedì scorso sempre tra i bagni di Sant’Agostino e la Litoranea: 40 ettari in fumo tra sterpaglie, canneti e macchia mediterranea. Il giorno successivo, martedì 4 agosto, vigili del fuoco e volontari Aeopc di Tarquinia sono stati impegnati nello spegnimento di un incendio al lato della ferrovia, nei pressi della provinciale Lupo Cerrino, in località Pantano, con le fiamme che hanno lambito i binari.
L’episodio più grave, però, si è verificato venerdì scorso a Grotte di Castro, dove l’80enne Giuseppe Ercoli ha perso la vita nel tentativo di spegnere un incendio scoppiato in un bosco e una piccola porzione del suo terreno, dove sono andate bruciate anche piante di ulivo.