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Viterbo, crisi in Comune: FdI al sindaco: "Chiediamo pari dignità nella maggioranza"

Roberto Pomi
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Crisi a Palazzo dei Priori, tutto nelle mani del sindaco. Fratelli d'Italia attende un segnale da Giovanni Arena per decidere cosa fare sui consigli comunali di recupero fissati dal presidente Stefano Evangelista per la giornata di oggi e venerdì. Garantire o non garantire il proprio appoggio sull'approvazione del rendiconto, questo il bivio. Intanto i meloniani smentiscono ogni ricostruzione che vorrebbe l'uscita dall'aula di martedì sera legata alla partita per le candidature al comune di Civita Castellana. Le altre forze della coalizione non hanno accolto bene la mossa di non votare il rendiconto. Il capogruppo della Lega in sala d'Ercole Andrea Micci preferisce evitare di rilasciare dichiarazioni: “Attendiamo di vedere cosa succede in aula, quindi ci esprimeremo di conseguenza”.

Intanto ieri mattina Buzzi, accompagnato dal consigliere Gianluca Grancini, ha avuto un faccia a faccia con il primo cittadino. “Non è nostra intenzione aprire alcun tipo di crisi, non intendiamo contrapporci al sindaco. Il centrodestra è unito a tutti i livelli e vogliamo che sia così pure a Viterbo, anche se le cose sembrano andare diversamente in svariate occasioni – così il capogruppo FdI -. Quello che chiediamo è pari dignità con le altre forze della coalizione e rispetto. Il nostro gruppo, gli assessori di riferimento e quello che stiamo portando avanti è stato preso di mira in questi mesi da altre forze della maggioranza. Noi siamo stati sempre leali, non abbiamo mai fatto mancare il numero legale o andati contro il primo cittadino. A differenza di quanto fatto da altri, penso per esempio alla piscina. Arena deve darci un segnale, ci sono cose che creano problemi in questa amministrazione e solo lui può dare le giuste risposte. Uscendo dall'aula abbiamo aperto non una crisi ma un caso politico, il sindaco ha tutto il necessario per risolverlo”.

I nodi esistenti sono noti da tempo come la questione dei dirigenti su cui praticamente tutte le forze politiche auspicano spostamenti. Buzzi non si sbilancia, evita di parlare di rimpasto di giunta e sottolinea il concetto di partenza: “Fratelli d'Italia chiede il rispetto della pari dignità tra le forze”. Una pari dignità che potrebbe appellarsi anche al riequilibrio dei rapporti di forza tra i gruppi della coalizione in giunta, mossa che rimetterebbe in discussione i due assessori di Fondazione. Ma che difficilmente sarebbe avallata dalla Lega evidentemente in rotta su scala provinciale, la vicenda di Civita Castellana ritorna in scena, con Fratelli d'Italia. Il rischio, come in tutte le crisi, è che si sa come si entra (forse) ma a volte diventa difficile capire come uscirne. Nella prossime ore capiremo.