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Rifugiati a Proceno, Battistoni e il sindaco: "Uno dei due in quarantena a spasso per il centro storico. Presto entrambi saranno trasferiti al Celio"

 Uno dei due rifugiati avvistato nel centro storico di Proceno

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I due rifugiati positivi al coronavirus trasferiti al centro di accoglienza "L'Airone" di Proceno presto saranno trasferiti al Celio. Lo annunciano in un comunicato congiunto il senatore di Forza Italia, Francesco Battistoni, e il sindaco di Proceno Cinzia Pellegrini. "L'unica notizia positiva di un'altra giornata di preoccupazione è la telefonata che ho avuto in tarda serata con il ministro dell'Interno Lamorgese - riporta il senatore Battistoni -, dove ho spiegato le ragioni per cui rimane insostenibile questo genere di accoglienza nel Comune di Proceno. Il ministro è stato molto disponibile ed ha garantito che trasferirà in tempi brevissimi gli immigrati risultati positivi al Covid-19, che sono nella struttura L'Airone, presso il Celio".

"Per il resto dobbiamo constatare l'assoluta inadeguatezza della struttura L'Airone - ha aggiunto Battistoni - e la grande preoccupazione della gente anche perché, proprio ieri, si è registrata un'altra uscita di uno degli immigrati. Un ragazzo che doveva essere in quarantena è stato trovato a girare per le vie del centro storico ed è stato riaccompagnato, dal sindaco Pellegrini in persona e da una pattuglia di carabinieri nella struttura di dimora".

Il sindaco di Proceno Cinzia Pellegrini non si dà per vinta: "Mi hanno comunicato che prenderanno provvedimenti verso i due positivi. È una buona notizia. Ma il rischio continua ad essere veramente alto, sanitario e potenzialmente di pubblica sicurezza, e l'unica soluzione è il trasferimento di tutti gli ospiti. Proceno deve tornare ad una condizione di normalità il prima possibile, altrimenti le nostre attività economiche legate al turismo, già vessate dal lockdown, rischiano di chiudere per sempre. C'è poi l'aspetto sociale che va tutelato, i procenesi devono poter tornare a vivere la loro serenità. I miei concittadini hanno dimostrato grande apertura e senso di accoglienza negli scorsi anni. Ma ora non possiamo chiedere loro troppo" . Conclude il sindaco: "Bene quindi l'imminente trasferimento degli immigrati positivi in un centro che potrà garantire loro assistenza, ma la nostra battaglia continua, nell'interesse di tutto il territorio".