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Rifugiati fuggono dai centri di accoglienza della Tuscia

Il centro di accoglienza "Carpe diem" di Orte

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La vicenda degli immigrati giunti nella Tuscia, prima a Valentano e poi ricollocati in due strutture, una individuata a Proceno e l’altra a Orte, continua a tenere banco. Due giorni fa la notizia che tre di loro sono risultati positivi al Covid 19. Ieri la fuga di due stranieri dal centro di accoglienza di Proceno. Una fuga, tuttavia, conclusasi nel corso della stessa notte, grazie alle forze dell’ordine che hanno rintracciato i due immigrati, riaccompagnandoli nel centro di Proceno. La conclusione positiva della fuga, tuttavia, non rasserena gli animi, semmai evidenzia la difficoltà di gestione degli immigrati. Sulla vicenda di Proceno sono interventi con una nota congiunta il sindaco Cinzia Pellegrini e il senatore Francesco Battistoni. “La questione degli immigrati collocati sul Comune di Proceno - spiegano Pellegrino e Battistoni - sta sfuggendo di mano. Due persone positive, altre due scappate dalla struttura. Proceno, Comune che ha avuto zero contagi durante questa pandemia, sta rischiando di scontare una colpa che non ha per via di una esposizione sanitaria assolutamente non dovuta. Ricordiamo che l’Amministrazione ha da subito mostrato contrarietà, anche rispetto alla non idoneità dei locali in cui gli immigrati osservano la quarantena. E’ auspicabile, per ragioni di pubblica sicurezza, che queste persone, delle quali non si conoscono nominativi, il numero esatto e la provenienza, vengano trasferite in luoghi più adatti. Ci opporremo in tutti i modi verso la scelta di mantenere questa accoglienza nel Comune di Proceno. Un’accoglienza verso la quale non si è in grado oggettivamente di fare fronte. Il nostro territorio non è in vendita e non può essere utilizzato a nostra insaputa”. I medesimi concetti sono espressi dal sindaco di Latera Francesco Di Biagi: “Ancora una volta il nostro territorio subisce scelte unilaterali, senza ascoltare la voce di chi li rappresenta e rimango convinto che meriti maggior rispetto. In questo momento così delicato non possiamo permetterci questo tipo di situazioni, dopo aver chiesto sacrifici ai nostri cittadini per oltre due mesi. Serve maggiore concertazione e rispetto per questo territorio”. Il sindaco di Orte Angelo Giuliani, dal canto suo, si è mosso appena appresa la notizia della presenza di un gruppo di immigrati, tra cui un positivo al Covid, nella struttura di accoglienza situata nel suo comune. Giuliani, nella lettera inviata al ministro dell’Interno per chiedere un sopralluogo, afferma: “La situazione attuale rischia di generare nel territorio un vero e proprio allarme sociale, visto l’aumento significativo negli ultimi anni della presenza di immigrati extracomunitari nel nostro territorio, con un numero totale di 2002 stranieri registrati su 9449 abitanti, pari al 21,19% della popolazione residente, percentuale doppia rispetto a quella della Tuscia e tripla rispetto a tutto il territorio nazionale”.