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Mare, albergo a fuoco a Montalto. Il racconto degli ospiti: Abbiamo visto il fumo poi siamo dovuti fuggire subito"

Veronica Ruggiero
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 Mare, albergo a fuoco a Montalto. Il racconto degli ospiti: Abbiamo visto il fumo poi siamo dovuti fuggire subito".

Uno scenario catastrofico quello che si è presentato ieri mattina ai turisti che si sono recati davanti al residence Margherita, andato a fuoco nella serata di giovedì. I vigili del fuoco hanno lavorato fino al pomeriggio di ieri, dopo avere domato l’incendio, alle attività di recupero beni. L’area è naturalmente chiusa al passaggio e interamente transennata. Da quanto si è potuto apprendere l’incendio ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di giovedì su uno dei balconcini posti al terzo piano della struttura, ma in poco tempo si è sviluppato avvolgendo completamente la parte posteriore dell’albergo, quella che affaccia su via Tevere e sul camping Pionier Etrusco.

La struttura ricettiva a quattro stelle che, in questo periodo di alta stagione, era in piena attività ha registrato enormi danni, fortunatamente camere e sale sono state tempestivamente evacuate in seguito al suono dell’allarme antincendio e non si sono registrati feriti né tanto meno intossicati. Sono circa una sessantina le persone che al momento del disastro si trovavano all’interno del caseggiato, tra ospiti e personale, tra loro anche una donna con problemi a deambulare che è stata aiutata dai compagni di sventura ad uscire in strada. Nonostante il tempestivo arrivo sul posto di circa trenta unità di personale dei vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale, numerose unità della protezione civile e i mezzi di soccorso del 118, le fiamme hanno in poco tempo divorato lo stabile. “Abbiamo visto del fumo e pochissimo tempo dopo abbiamo sentito suonare l’allarme antincendio – ha raccontato una donna che alloggia in uno degli appartamenti di una palazzina posta di fianco al residence sul lungo mare Harmine – i arrivati sul posto carabinieri ci hanno fatto uscire di corsa da casa e non siamo nemmeno a recuperare le nostre cose. La notte l’abbiamo passata a casa di amici e solo oggi prima di pranzo siamo riusciti a rientrare in casa. Eravamo tutti molto spaventati, fortunatamente l’assenza di vento ha limitato il danno e il fumo, sviluppatosi verso l’alto, non ci ha messi a rischio intossicazione, ma l’aria era rovente”.

 

La prima squadra dei Vigili del fuoco è arrivata sul posto da Tarquinia, ha svolto opera di contenimento delle fiamme, riuscendo a mettere in sicurezza tutta l’ala del residence che affaccia sul lungomare, che appare ad un primo sguardo ancora intatta. In supporto sono giunte sul posto l’autoscala e l’autobotte da Viterbo e alcune squadre da Orbetello, Gradoli e Civitavecchia. Evacuate immediatamente per questioni di sicurezza le palazzine adiacenti alla struttura alberghiera e anche il camping Pionier Etrusco, dove erano accampati numerosi camper e roulotte. I camper sono stati fatti spostare e uscire dalla zona di sosta, tanto che si è creato un grosso ingorgo sulla strada parallela a via Tevere che porta fuori dalla Marina. “Ci hanno evacuato poco prima delle 20 – racconta un anziano signore ospite del camping – Da anni veniamo qui in ferie io e mia moglie da Aqui Terme con la nostra roulotte e una cosa così non l’avevamo mai vista. Siamo stati in strada fino all’ 1.30 di notte in attesa che la zona fosse sicura. I vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente per spegnere l’incendio, faticando molto, hanno attaccato gli idranti anche alle pompe dal campeggio perché le fiamme erano vastissime. Fortunatamente non c’era vento, quindi anche il fumo non ha creato danni”.  Investite e completamente distrutte dal calore e dalle fiamme anche 13 auto parcheggiate lungo via Tevere. Il fuoco ha danneggiato alcune persiane della palazzina posta di fianco al residence e ha anche fatto scoppiare il vetro di una finestra. Immediatamente gli occupanti l’appartamento hanno portato via due bombole del gas che erano alloggiate sul balconcino di casa. Nella mattinata di ieri i mezzi di soccorso auto sono andati a recuperare nei garage sotterranei dell’albergo i mezzi degli ospiti, i quali hanno passato la notte in altre strutture ricettive sul territorio che avevano garantito disponibilità.