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Coronavirus, immigrati positivi. Il sindaco di Orte chiede ispezione del Ministero degli Interni

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Coronavirus, immigrati positivi. Il sindaco di Orte chiede ispezione del Ministero degli Interni.

La notizia che tre dei tre immigrati trasferiti da Valentano in altre strutture sono risultati positivi al coronavirus sta creando un vespaio di polemiche, specialmente tra i sindaci dei comuni coinvolti. Due positivi sono in un centro di accoglienza di Proceno, 1 al Carpe Diem di Orte.

Il sindaco di Orte Angelo Giuliani in serata ha inviato una lettera al ministro degli Interni Lamorgese, sottolineando il fatto che non sapeva nulla dei trasferimenti verso il centro di accoglienza sulla superstrada:  "In data odierna, alle ore 12:40 circa, tramite comunicazione informale telefonica da parte della Asl di Viterbo, il Sottoscritto è venuto a conoscenza della positività al Covid-19 di uno degli otto migranti trasferiti dal centro rifugiati sito in Valentano al centro di accoglienza denominato “Carpe Diem” sito in Orte, via Temi 12. La notizia, che già di per sé costituisce un fatto di estrema gravità in considerazione dell’attuale incremento dei contagi da Coronavirus con possibili ripercussioni e creazione di nuovi focolai in giro per il Paese, desta se possibile ancora più sconcerto perché appresa dal Sottoscritto in mancanza di qualsiasi preventiva informazione ricevuta da parte delle Autorità competenti, sia in merito alla positività, sia in riferimento all’invio di migranti presso il Centro di accoglienza sito nel territorio comunale. È il caso di aggiungere che nella giornata di ieri il Sottoscritto, in merito ad un paventato trasferimento di 8 migranti presso il centro di Orte ha provato a contattare la Prefettura di Viterbo, senza ottenere alcun tipo di riscontro."
"Si precisa che, da notizie apprese dalla stampa - continua - la lettera al sottoscritto risulta che i migranti sarebbero stati trasferiti dalla struttura di Valentano alle strutture di Orte e Proceno nel momento in cui erano già stati sottoposti a tampone e prima dell’esito dell’accertamento, ciò costituendo un comportamento che denota grave negligenza e incuranza, se non violazione di norme imperative, rispetto ai rischi sanitari che potrebbero derivare dal trasbordo di persone infette e in grado di contagiare una moltitudine di persone alloggiate nelle stesse strutture. La situazione attuale, così come sopra descritta, rischia di generare nel territorio un vero e proprio allarme sociale, anche in considerazione della congiuntura attuale, caratterizzata da un aumento significativo negli ultimi anni della presenza di immigrati extracomunitari nel nostro territorio, con un numero totale di 2002 stranieri registrati su 9449 abitanti, pari al 21,19% della popolazione residente, percentuale doppia rispetto alla provincia di Viterbo e alla regione Lazio e tripla rispetto a tutto il territorio nazionale".

Dunque il passaggio più duro con il primo cittadino che chiede un'ispezione negli uffici: "Sulla scorta di quanto sopra, il sottoscritto suo malgrado si trova a dover richiedere alla l’adozione di specifiche misure ispettive urgenti per verificare la legittimità dell’operato delle istituzioni competenti in merito al trasferimento dei migranti e adottare ogni provvedimento conseguente". Inoltre Giuliani chiede misure anche per controllare la situazione di orte Scalo dove c'è una concentrazione di stranieri superiore al 40%.: "Si rappresenta l’estrema necessità ed urgenza della concessione da parte vostra di misure straordinarie e immediate volte al potenziamento della dotazione di risorse umane, finanziarie e strumentali in materia di ordine e sicurezza, dirette a loro volta al potenziamento delle misure delle politiche di prevenzione e tutela del convivere civile"