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Lago di Bolsena, Legambiente: "Inquinato in tre punti"

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Lago di Bolsena inquinato, quello di Vico nei limiti. E' questa in sintesi la fotografia scattata lungo le sponde dei due laghi della Tuscia e degli altri sei del Lazio da un team di tecnici e volontari di "Goletta dei Laghi", la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri italiani. A raccontare i risultati nel lazio, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane sulle rive del Laghetto degli Alfieri, a Fondi (Latina), sono stati Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio, e Stefania Di Vito, Legambiente nazionale, insieme ai circoli Legambiente del territorio. “Con le analisi di Goletta dei Laghi emergono meno criticità degli anni scorsi nel Lazio, gli scarichi non depurati sembrano concentrati nel territorio pontino dove, in ogni lago, sono stato sono stati individuati punti inquinati o fortemente inquinati, insieme a tre punti critici su sette prelievi nel Lago di Bolsena", dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio.

Sul Lago di Bolsena, in particolare, il giudizio di "inquinato" è stato assegnato al punto alla foce del torrente presso il parco giochi sul lungolago di Montefiascone, che conferma le criticità già evidenziate negli ultimi dieci anni, con la parentesi positiva del 2019, e al punto alla foce del fosso Cannello o fosso Rigo, in località La Grata a Gradoli, fuori dai limiti dal 2014. "Fortemente Inquinato" è risultato il punto del Canale in localita Prati Renari, nel comune di Grotte di Castro, un punto che presenta criticità fin dal 2014.  Tutti i punti fuori dai limiti risultano balneabili da quanto risulta dal Portale Acque del Ministero della Salute. Tutti i punti monitorati nei laghi di Vico, Bracciano, Albano e Canterno, risultano entro i limiti di legge.