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Tarquinia, Alessandro Giulivi si sospende dalla Lega dopo il sì ai termovalorizzaori: "Sto solo con la città"

Francesco Storace
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Alessandro Giulivi, esponente della Lega e sindaco di Tarquinia, non ha dubbi: tra il partito e la città si schiera con il suo territorio. E l’emendamento in consiglio regionale sui termovalorizzatori nel Lazio presentato dal gruppo leghista alla Pisana, lo ha fatto infuriare e ha annunciato l’autosospensione dal partito. Assieme ai suoi consiglieri di Tarquinia. Il Corriere di Viterbo lo ha intervistato.
Ve ne andate tutti dalla Lega? O è una finta?
“Noi non andiamo da nessuna parte, rimaniamo con i nostri cittadini. La scelta di una eventuale autosospensione dal partito è legata ad un chiarimento, che spero avvenga quanto prima, con i vertici regionali. Noi siamo un gruppo monolitico nel Comune di Tarquinia e stiamo portando avanti una battaglia che ci ha visto in prima linea. Lo stesso Salvini, intervenuto durante le proteste di questo inverno a Civitavecchia, su domanda precisa ha ribadito il NO secco alla realizzazione di un termovalorizzatore sul nostro territorio”.
Emendamenti Lega e FI per i termovalorizzatori: davvero credete che possano passare in consiglio regionale?
“Sul fatto che gli emendamenti possano passare o meno in consiglio regionale non ha importanza. I territori devono essere coinvolti quando si parla di temi caldi come questo. Fare emendamenti tanto per farli e scrivere cose che vengono ad arte strumentalizzate impone cautela nel chi le produce. Non fare un distinguo, scrivere in modo approssimativo emendamenti così delicati ha spinto il Movimento 5 Stelle e i Movimenti Ambientalisti a stravolgere la realtà delle cose. Devo dire che ho apprezzato moltissimo l’intervento oggi in aula del consigliere Daniele Giannini che, almeno lui, ha fatto finalmente un po’ di chiarezza sulla vicenda ma non è sufficiente”.
Che danno subirebbe Tarquinia?
“Danni? Non basta una centrale che per anni è stata alimentata ad olio combustibile e successivamente a carbone per mettere la parola fine all’inquinamento ambientale. C’è un porto, le navi già inquinano in modo pesante. L’Enel vuole riconvertire a gas ma non sappiamo ancora quanto inquinerà. La moria di pesci e la presenza di metalli pesanti dovrebbero far riflettere tutti prima di immaginare un futuro a ‘rifiuti zero’”.
Quale prospettive politiche vi date? Mica vi butterete a sinistra...
“Semplice. Portare avanti il programma elettorale che ci ha fatto vincere. Un programma ambizioso, a volte duro ma sicuramente avvincente. Questa è la nostra sfida. La sinistra ha governato per molti anni, se la gente ha votato noi e non loro il motivo è molto semplice così come la risposta. Non andremo né a sinistra né a destra, rimaniamo dove siamo”.