Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Precari del 118 di nuovo in piazza

Simone Lupino
  • a
  • a
  • a

“La Regione non ci ha fatto sapere più niente – spiega Giuseppe Cocucci, segretario provinciale Confail Sanità -, intanto però il bando per assegnare alle onlus le postazioni del 118 va avanti. Il 31 agosto è il termine ultimo per la presentazione delle domande. Per circa 500 lavoratori, 96 dei quali in servizio nella Tuscia, il rischio di essere rimpiazzati e perdere il proprio posto si fa sempre più concreto. E’ per questo che il 6 agosto scenderemo di nuovo in piazza per difendere i nostri diritti”. Continua la lotta del personale delle aziende appaltatrici per Ares del servizio di soccorso. Due settimane fa la manifestazione in Regione per chiedere che venisse ritirata la procedura deliberata il 2 luglio per affidare a enti e associazioni di volontariato 44 postazioni di 118, quelle in cui i contratti sono in scadenza o in regime di proroga. I rappresentanti dei lavoratori furono ricevuti dallo staff dell’assessore alla Sanità D’Amato. “Ci spiegarono – continua Cocucci - che la Regione non era a conoscenza di questo bando. Fosse vero, è comunque grave perché in ballo c’è il futuro di tante famiglie. Aggiunsero che non avevano intenzione di procedere con altre esternalizzazioni. Ci promisero che si sarebbero informati, ma da allora il nulla”.
Il sindacato è perplesso: “Ares sostiene che prima di riassegnare le postazioni ai privati sia obbligata da una direttiva europea a eseguire una ricognizione preliminare presso le associazioni di volontariato. Ma si tratta, appunto, di una direttiva. Dall’altro lato, non si vede alcun tipo di risparmio per la Regione: anche se si tratta di onlus, infermieri e autisti vanno comunque pagati”. I lavoratori del 118 si sentono usati: “Quando serve noi ci siamo sempre – aggiunge Cocucci -. Durante l’emergenza sanitaria ci chiamavano eroi, poi la Regione non ci ha riconosciuto neanche l’indennità Covid. Adesso ci siamo fatti carico di altre 17 postazioni e come ci ringraziano? Con un calcio nel sedere”. “Non abbiamo nulla contro le onlus – sottolinea il segretario regionale di Confail Sanità Vinicio Amici –, chiediamo solo che vengano tutelati i posti di lavoro”.