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Viterbo, caso piscina comunale. Arena trascina la Larus Nuoto in tribunale

Massimiliano Conti
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Alla vigilia della settimana decisiva per l’affidamento della piscina comunale alla Federazione italiana nuoto, il sindaco Arena annuncia che nei confronti dell’associazione temporanea di impresa (Maco Ssd e Asd Larus nuoto) che ha gestito l’impianto fino allo scorso anno è stata avviata un’azione civile di risarcimento per 600 mila euro.

E’ del 29 giugno la determina firmata dalla dirigente del servizio affari amministrativi Eleonora Magnanimi con cui si dà incarico, per una somma complessiva di 32 mila euro, agli avvocati Maria Luisa Acciari e Guido Salepicchi di fare causa all’Ati “allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni subiti da questo ente in relazione all’inadempimento che ha portato alla revoca della concessione”.

Nella convenzione stipulata a suo tempo tra Comune e Ati erano previste delle fideiussioni che Palazzo dei Priori avrebbe dovuto incassare in caso di inadempienza del contratto, e in particolare in caso di mancato versamento dell'affitto mensile. Quelle fideiussioni non sono mai state versate.

Peraltro nel rinnovo della convenzione con la Larus erano previsti anche dei lavori di efficientamento energetico, per un valore di circa un milione e 200 mila euro, che non sono mai stati realizzati. Il Comune, nel caso non dovesse trovare un accordo con la controparte, è pronto a chiedere il saldo anche di quel conto.

“Il contenzioso con la Larus - spiega il sindaco - rafforza in me la convinzione che quella dell’affidamento della piscina alla Fin è la migliore strada percorribile. Mantenere una struttura di queste dimensioni non è uno scherzo”. Arena cita poi Trieste, dove il Consiglio comunale si è espresso a favore del rinnovo della concessione della piscina alla Fin: “L’accordo prevede che il Comune versi alla Federazione 800 mila euro l’anno. Nel nostro contratto invece non è previsto alcun corrispettivo economico a carico del Comune, che avrà solo l’onere della manutenzione straordinaria".