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Tarquinia, in arrivo 70 mila euro per far ripartire le scuole. Il Pd: "Comune ha rischiato di perderli"

Anna Maria Vinci
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Amministrazione Giulivi e Pd è scontro sui fondi per le scuole. Arrivano anche alle scuole della cittadina 70.000 euro per l’adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19. Mentre i dirigenti scolastici si stanno organizzando per riaprire gli istituti in sicurezza, arrivano importanti fondi strumentali richiesti dall’amministrazione comunale. Ma anche su questo fronte non poche le polemiche, perché in  prima istanza, cioè nella prima fase di accreditamento del 24 giugno scorso, per Tarquinia non risultavano fondi, arrivati invece nella seconda fase il 10 luglio. “Il Comune si è inscritto nella seconda fase. - riferiscono dall’amministrazione - 70 mila euro per organizzare al meglio la riapertura con le indicazioni legate alle normative anti-covid che faranno da regolamento per il nuovo anno scolastico. Si tratta di stanziamenti per l’edilizia cosiddetta leggera. L’amministrazione e le dirigenti da giorni sono alle prese con il distanziamento fisico che rimane un punto di primaria importanza delle azioni di prevenzione. Questo finanziamento servirà, per avviare i lavori richiesti dai presidi o comunque per gli adattamenti dei locali scolastici ai fini del distanziamento degli studenti”. Poi gli strali contro le accuse arrivate da più parti compreso dal PD: “Non ci piace rispondere alle accuse soprattutto quando provengono da chi non ha nemmeno letto e capito che per la stessa misura c’erano più scadenze - concludono dal comune - ci piace lavorare ogni giorno per portare avanti gli obiettivi che ci siamo prefissati, obiettivi che possano portare benefici a tutta la comunità e che siano un investimento sul lungo periodo ben oltre l’immediata necessità”.