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Viterbo, denunciato dalla figlia della compagna assolto dopo 8 anni dall'accusa di violenza

Valeria Terranova
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Denunciato dalla figlia della compagna nel 2012, un 67enne di Tarquinia è stato assolto ieri mattina dall’accusa di violenza sessuale. Assoluzione anche per la madre della ragazza (si tratta di una donna di Montefiascone), entrata successivamente nel processo con l’accusa di non aver vigilato sui comportamenti del partner nei confronti della minore.

“Una dolorosissima vicenda umana”, ha detto il difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Russo, che, nell’arringa finale, ha esposto tutti i punti oscuri che hanno caratterizzato il procedimento nei confronti del suo assistito. Il legale ha sostenuto in particolare che quando la vittima venne sentita dalla squadra mobile le sarebbero state rivolte delle domande induttive. Ha contestato quindi l’approccio degli inquirenti, che non avrebbero tenuto conto, a suo parere, dello stato emotivo della persona che avevano di fronte; d’altra parte, da quanto emerso da consulenze, trascrizioni, video e testimonianze agli atti, la ragazza sarebbe effettivamente una persona molto fragile e quindi vulnerabile, per cui erano necessarie delle accortezze.

“La giovane è stata sottoposta a una perizia specialistica solo due anni dopo la denuncia – ha chiarito il legale –. Come è possibile stabilire che quelle dichiarazioni siano realmente genuine se rese molto tempo dopo? La perizia avrebbe dovuto essere fatta contestualmente per cautelare la vittima, già provata da alcune vicende familiari molto gravi che hanno profondamente segnato la sua vita e la sua salute psichica”. Marco Russo ha puntato il dito anche sulla donna, una figura definita “inquietante”, che accompagnò la ragazza in questura per sporgere querela, riferendo che la vittima al riguardo disse spontaneamente che lei era indecisa se andare o meno. Lo fece proprio perché accompagnata.

La ragazza, adesso 29enne, costituitasi parte civile al processo e difesa dall’avvocato Roberto Fava, decise di denunciare il compagno della madre quando aveva 21 anni. Secondo quanto dichiarato dalla vittima le molestie sarebbero iniziate da quando era dodicenne, raccontò inoltre che le avances dell’uomo erano esplicite e che la madre non avrebbe fatto nulla per impedire queste attenzioni, anzi avrebbe minimizzato, dicendo che si trattava solo di gesti affettuosi. Al termine di una lunga camera di consiglio, il verdetto del collegio, presieduto dal giudice Silvia Mattei, ha infine assolto gli imputati da tutte le accuse.