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Civita Castellana, la Lega rinuncia a Turchetti. Il candidato sindaco andrò a FdI

Alfredo Parroccini
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Con molta probabilità alle prossime elezioni amministrative, che si svolgeranno il 20 e 21 settembre, il candidato a sindaco del centrodestra sarà un esponente di Fratelli d’Italia. Una sorpresa fino a qualche giorno fa impensabile, ma che ora dopo ora sta prendendo sempre più corpo e sostanza. Le ultime indiscrezioni portano a questa conclusione che è più di una semplice ipotesi di fantapolitica estiva. Sembra che durante l’ultima e blindatissima riunione della Lega locale, alla quale ha partecipato il senatore Umberto Fusco, la tanto auspicata e ventilata candidatura dell’ex presidente del Consiglio Comunale, Valerio Turchetti, sia tramontata. Alla base del clamoroso dietrofront leghista possono esserci motivazioni personali ( Turchetti è un imprenditore molto impegnato sul territorio nazionale) oppure la forte pressione di Fratelli d’Italia che ne fa una questione di strategia politica provinciale. Su questo punto responsabile provinciale di FdI Massimo Giampieri era stato esplicito: “Se Viterbo è guidata da Forza Italia con il sindaco Giovanni Arena, Tarquinia dalla Lega con il sindaco Alessandro Giulivi, Civita Castellana può benissimo optare per un sindaco di FdI”. Insomma se il centrodestra vuole presentarsi unito nei Comuni in cui si voterà vanno presi in considerazione e rispettati gli equilibri interni alla coalizione. Se Fdi la spunterà sulla Lega, i candidati più papabili sono quelli degli ex consiglieri comunali Luca Giampieri, Alberto Cataldi e dello stesso ex sindaco di Civita Castellana Massimo Giampieri. Forza Italia, che durante la giunta Caprioli, era all’opposizione, sulla carta dovrebbe far parte della partita del centrodestra, ma nello stesso tempo non vuole figurare come una semplice “spalla”.

Anche perché a Civita Castellana, dopo le deludenti esperienze amministrative della sinistra e della destra, è emersa una grande voglia di Centro che equivale a una politica meno strillata e più moderata. Un centro che potrebbe essere sostenuto anche dallo stesso Partito Democratico che, con la scelta di Domenico Cancilla Midossi proveniente dall’Area Cattolica-Popolare, si presenta agli elettori civitonici in una veste diversa, più pacata e meno ideologica.