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Tuscania, la maggioranza approva i lavori alla piscina senza aspettare l'opposizione

Alessandro Quami
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La minoranza accusa sindaco e maggioranza di forzare l’approvazione di lavori per la piscina comunale, quindi esce dall’aula tra le violente proteste e con una promessa: “Ci appelleremo al prefetto, già da tempo a Tuscania la democrazia non c’è più, con la maggioranza che gestisce male e con metodi non ortodossi il Comune”.

Chi accusa la maggioranza di centrodestra tuscanese è il decano della politica locale, Regino Brachetti:Quello che è successo stamattina in Consiglio è vergognoso: noi della minoranza siamo arrivati (tranne la consigliera Anna Rita Properzi, già presente nel palazzo comunale) alle 10,05, con un ritardo di 5 minuti sull’inizio dei lavori, perché non trovavamo il parcheggio. Ebbene, la maggioranza ha approfittato di ciò per anticipare tre punti all’ordine del giorno e per approvare senza contraddittorio 200 mila euro aggiuntivi per i lavori alla piscina di viale Trieste/via Cerasa”. Come spiega Brachetti, la soprintendenza aveva bocciato il piano presentato dalla maggioranza sulla piscina comunale: per farsi accettare il progetto, ora si devono fare lavori di sistemazione da 200mila euro. Per l’opposizione, con la scusa di pochi minuti di ritardo e anticipando la discussione dei punti all’ordine del giorno, la maggioranza avrebbe fatto una forzatura: “Ho anche detto alla maggioranza come avessero potuto trattare in cinque minuti tutti quegli argomenti – racconta Brachetti -. Per di più, l’assessore al Bilancio Leopoldo Liberati metteva fretta alla presidente del Consiglio Stefania Nicolosi, dicendole di andare avanti senza aspettarci”.

E ancora: “La nostra consigliera di minoranza, Serenella Pallottini, che è commercialista, ha ottenuto i documenti solo ieri (giovedì, ndr)”. Addirittura, prosegue Brachetti, “il revisore dei conti aveva detto alla giunta Bartolacci di fare un piano puntuale sulla piscina comunale, ma non è stato fatto nulla di questo”.

La relazione del revisore dei conti è del 17 luglio scorso, e ha come oggetto la variazione al bilancio di previsione 2020-2022: “(…) Sui fondi utilizzati per i lavori di manutenzione della piscina comunale – scrive il revisore, in merito alla proposta di delibera della giunta comunale -, è opportuno elaborare un piano che evidenzi i costi/benefici per i cittadini. Infatti sull’uso della piscina, che non è un servizio essenziale ma a domanda individuale, non sembrano essere state previste entrate per questo tipo di servizio. Molto spesso la gestione di queste attività è affidata a privati, con entrate per l’ente che non ripagano mai i costi sostenuti per le manutenzioni. Se quella dell’affidamento a privati sarà la decisione del Comune per la gestione della piscina, o lo è già, le utenze non possono rimanere a carico dell’ente, pena l’evidente danno erariale (…)”.