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Norme anti Covid-19, i ragazzi della neuropsichiatria di Montefiascone spiegano le regole | VIDEO

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La Asl di Viterbo ha pubblicato, sui propri canali social, un video realizzato da un gruppo di utenti dell’unità di Neuropsichiatria infantile di Montefiascone (Distretto A) insieme agli operatori della Cooperativa Alicenova. Video nel quale si sintetizzano le principali regole di comportamento e di prevenzione anti Covid, che tutti noi siamo chiamati a rispettare.

La produzione è una delle attività che, in questi mesi di lockdown, i professionisti della Neuropsichiatria di Montefiascone hanno messo in campo per garantire la continuità assistenziale ai propri utenti. Tra queste, il progetto “Vengo io da te”, attraverso il quale gli operatori Paola Persichetti e Dominique Tahay hanno preparato delle scatole, contenenti dei materiali di gioco a scopo riabilitativo, che Alfio Scipio ha recapitato a casa dei bambini del comprensorio di Montefiascone e di Acquapendente i quali non avrebbero potuto fare terapia, né collegarsi attraverso il computer con i professionisti aziendali.

 

“È stato un lavoro di collage, decoupage – commenta la neuropsichiatra Morena Tafuro – e di ricerca di materiale. In questi mesi, in attesa di poter tornare alla normalità, le nostre stanze e i nostri uffici sono diventati dei magazzini speciali di produzione di scatole ed è stato appagante, dopo aver terminato i prodotti, saperli utilizzati dai nostri bambini nelle loro case”.

“Già da alcune settimane – aggiunge il direttore della unità operativa di Neurospichiatria infantile, Marco Marcelli – le nostre équipe, presenti su tutto il territorio della Tuscia, hanno ripreso ad erogare le prestazioni abituali. Chiaramente, facendo attenzione alle norme di comportamento richieste e così bene illustrate dagli utenti del centro di Montefiascone. Siamo consapevoli del fatto che i bambini e i ragazzi, specialmente i più fragili, sono stati tra i più colpiti dagli effetti collegati alla necessità di isolamento, durante la fase emergenziale del Coronavirus. A loro e ai genitori abbiamo dedicato una sessione tematica sul portale istituzionale della Asl, rilasciato permessi eccezionali per uscire, garantito l’assistenza telefonica, fornito un supporto domiciliare alle situazioni gravissime. Come operatori, abbiamo poi continuato, laddove possibile, ad effettuare visite e a erogare terapie in remoto, ad eseguire visite in presenza, se urgenti, e stilato procedure per la gestione dei rischi correlati al Covid. Queste procedure saranno pubblicate sul prossimo numero della Sinpia (Società italiana di Neuropsichiatria infantile).  Nonostante tutto, non crediamo che sia stato sufficiente, anche perché il tempo da trascorrere in casa è stato lungo in assenza della scuola, dei centri ricreativi, sportivi, riabilitativi e diurni. Stiamo ripartendo e stiamo lavorando per riuscire a rispondere al meglio alle richieste dei nostri utenti e delle loro famiglie”.