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Morto sotto al trattore, i colleghi testimoniano in tribunale a Viterbo

Valeria Terranova
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Nuova udienza per il processo agli imprenditori Dante Presciutti e Zechir Mahmudov, accusati di omicidio colposo e violazioni della normativa sulla sicurezza per la morte del giovane Botan Dumitru, il 29enne schiacciato dal trattore su cui era a bordo che si è ribaltato precipitando lungo il pendio.

L’incidente è avvenuto il 19 giugno del 2019 in località Acquaspasa a Soriano nel Cimino mentre l’operaio era impegnato nella raccolta e il trasporto del legname. Il 22 luglio in aula è stato sentito il legale rappresentante della cooperativa Agripro, all’inizio delle indagini indagato a piede libero, la cui posizione è stata successivamente archiviata. “Se avessi saputo a cosa sarei andato incontro – ha raccontato l’uomo - non avrei mai firmato i documenti e commesso questo sbaglio”. Ha dichiarato che Dante Presciutti e Zechir Mahmudov lo avevano assunto con un contratto di lavoro regolare e che in seguito gli avevano proposto di diventare socio. Una volta firmati gli atti dal notaio, a lui andava la presidenza della società “io mi fidavo e quindi non ho prestato attenzione ai documenti e non ho ricevuto mai alcun compenso”.

Nel corso dell’udienza, sono stati sentiti anche altri due operai che quella mattina stavano raccogliendo la legna a 100 metri di distanza dal luogo della tragedia. Hanno dichiarato di non essere stati mai pagati e di aver ricevuto dai due imprenditori solo il rimborso delle spese. La prossima udienza è prevista per l’11 novembre, durante la quale verranno sentiti altri testimoni del pm, Stefano D’Arma.