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Impianti fotovoltaici nella Tuscia, la Regione convoca 25 sindaci

Simone Lupino
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I sindaci di 25 comuni della Tuscia sono stati invitati alla prossima riunione della VI Commissione regionale (Lavori pubblici, Infrastrutture, Mobilità e Trasporti) prevista per venerdì in videoconferenza. All’ordine del giorno il nuovo Piano energetico regionale (Per), che si prefigge “di sviluppare le fonti di energia rinnovabile, al fine di raggiungere entro il 2030 il 21 per cento ed entro il 2050 il 38 per cento sul totale dei consumi”. La convocazione riguarda i sindaci di Acquapendente, Arlena di Castro, Bagnoregio, Bolsena, Canino, Capodimonte, Celleno, Cellere, Civitella d'Agliano, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Marta, Monte Romano, Montefiascone, Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Tessennano, Tuscania, Valentano, Viterbo e Farnese. Tutto ciò avviene mentre si è riacceso lo scontro tra Regione e ministero dei Beni culturali sugli impianti fotovoltaici nella Tuscia. Con due distinti provvedimenti emessi il 3 e l’8 luglio, la direzione Politiche ambientali della Regione, contro il parere della Soprintendenza acquisito in entrambi i casi il 25 giugno, ha dato l’ok ad altrettanti progetti che ricadono nel comune di Tessennano: il primo in località Macchione (18,395 MWp di potenza su una superficie di 26,88 ettari), il secondo in località Riserva (potenza 35,424 MWp, superficie 58 ettari). Ieri, invece, era in programma l’ultima seduta della conferenza dei servizi sul progetto di un altro impianto fotovoltaico tra Arlena di Castro e Tuscania (70 ettari in tutto, venti quelli coperti) di cui si conosceranno gli esiti nei prossimi giorni. Su quest’ultimo a quanto sembra non ci sarebbero opposizioni da parte del Mibact, perché si tratta di un terreno in parte già compromesso.