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Tarquinia, scontro sulla fiera nel week end. "Lido paralizzato"

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Si accende lo scontro sull’ordinanza voluta dal primo cittadino relativa alla fiera al Lido. Il testo prevede la chiusura del Lungomare dalle ore 8 del venerdì a mezzanotte della domenica e questa disposizione ha fatto imbestialire decine di gestori delle strutture balneari. Disagi a non finire per il carico e lo scarico merci con tragitti lunghissimi per consegnare pesce, bevande e generi alimentari, disagi enormi per i posteggi, con le auto parcheggiate sulle vie parallele al lungomare e puntualmente sanzionate dalla Polizia Locale, disagi nel trasporto pubblico. Un modus operandi che ha messo d’accordo sia Federbalneari che la componente Lido dei Divini Commercianti. “Un weekend di ordinaria follia”, quello che si è vissuto in questi giorni al Lido di Tarquinia: così almeno lo hanno definito la gran parte dei gestori degli stabilimenti balneari. “Se questo è il modo dell’amministrazione comunale di fare turismo, diciamo: no grazie! Facciamo da soli come abbiamo fatto per 40 anni”,tuona Marco Marzi di Federbalneari. “Un lungomare bloccato per tre giorni, un caos inimmaginabile per qualcosa che non apporta il turismo che vogliamo. Tutto viene fatto senza alcun criterio logico, senza ascoltare o confrontarsi con nessuno. Ci alziamo e troviamo l’ultima pensata. Caro sindaco, cari amministratori, lasciateci in pace, lasciateci lavorare. Non fate nulla che è meglio”. Rincara la dose Patrizia Quatrini in rappresentanza dei Divini commercianti. “Le bancarelle andrebbero selezionate, anche in un clima di collaborazione magari, dando spazio a realtà di Tarquinia, e sistemate in uno spazio unico come per le giostre, a Tarquinia Lido i lotti non mancano di certo, con un bell’allestimento, le luci, una musica di sottofondo. Invece, organizzata come è ora, questa Fiera d’estate è un’attrattiva superata, che finisce anche per creare un danno d’immagine al paese. Ma a volte mi chiedo se in Comune pensano che noi esercenti capiamo qualcosa del lavoro che facciamo o se ci ritengono solo commercianti da strapazzo”. Stranamente silente invece il Sib, che negli anni passati ha sempre contestato la Fiera, soprattutto quella di maggio. Gestori degli stabilimenti dunque che continuano a chiedere dialogo ma ottengono solo provvedimenti difficili da digerire. Dal divieto di alzare le dune quest’inverno, alla dura reprimenda del sindaco in tema di destagionalizzazione sino alla chiusura del lungomare con un orario ritenuto eccessivo e alla totale assenza di sinergia e di dialogo sino a questo punto dell’estate. Il fatto di non avere un assessore totalmente dedicato alle problematiche del Lido non fa altro che rendere difficile il dialogo.