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Viterbo, scontro tra Regione e soprintendenza per l'impianto fotovoltaico a Tessennano

Simone Lupino
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Fotovoltaico, si ripropone nella Tuscia lo scontro che vede opposti la Regione, che continua a concedere permessi a costruire nuovi impianti, e il Ministero dei Beni culturali, secondo il quale invece il proliferare di queste strutture rischia di cancellare il paesaggio rurale tipico della Tuscia.

Stavolta si parla della realizzazione di un nuovo “impianto fotovoltaico a terra della potenza di 35,424 MWp su una superficie di 58 ettari da costruire su terreni agricoli in località Riserva nel Comune di Tessennano e connesso, tramite cavidotto interrato, alla Stazione Terna, ubicata nel Comune di Arlena di Castro, nei pressi della località Le Mandrie”. Nonostante il parere negativo comunicato dalla Soprintendenza, la Direzione politiche ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione, con una determinazione firmata l’8 luglio dall’ingegnere Flaminia Tosini, ha espresso “pronuncia favorevole di Valutazione di impatto ambientale”. Per la Regione, infatti, “in assenza di vincolo sulle aree di progetto il parere del Mibact è da considerarsi non vincolante”.

La decisione è destinata a far discutere. Anche perché c’è un recente precedente a favore del Mibact. Anzi due. Un mese fa infatti il Consiglio dei Ministri, accogliendo le opposizioni presentate proprio dalla Soprintendenza, ha bocciato i procedimenti autorizzativi regionali per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in località Pian di Vico a Tuscania e di un altro impianto in località Campomorto a Montalto di Castro.