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Acquapendente, rimessa distrutta dalle fiamme. Paura per le bombole gpl all'interno | FOTO

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Un incendio divampato  intorno alle 7 del 19 luglio ad Acquapendente ha distrutto un capannone utilizzato come rimessa di automezzi. All’interno c’erano tre motociclette parcheggiate, un furgoncino e del materiale edile. Il capannone si trova in via Zannoni.

I vigili del fuoco hanno impiegato molte ore per spegnere le fiamme, che al loro arrivo erano già molto estese. Il pericolo era rappresentato soprattutto da alcune bombole di gpl custodite all’interno della rimessa: si temeva che potessero esplodere. I vigili del fuoco sono invece riusciti, a portarle al’esterno e a raffreddarle.

L’altro rischio era rappresentato dalla presenza, accanto al capannone, di una cabina elettrica dell’Enel: i vigili del fuoco sono riusciti però a contenere le fiamme, evitando che si propagassero alla cabina e alle sue vicinanze.

L’intervento è andato avanti fino alle 10,30: sul posto sono intervenuti prima una squadra dei pompieri di Gradoli, poi un’autobotte da Viterbo. Ci sono voluti otto uomini e due mezzi pesanti per domare il rogo. Sul posto anche carabinieri e polizia locale.

Sia il capannone, di proprietà di un imprenditore, sia il materiale all’interno sono andati completamente distrutti.

Non è stato possibile trovare l’innesco, proprio perché l’incendio era già in stato avanzato quando chi ha dato l’allarme se n’è accorto. Non è quindi chiaro se sia trattato o meno di incendio doloso .