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Vandali in azione contro le sedi della Lega a Tarquinia e Viterbo. Salvini: "Minacce non ci spaventano"

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Vandali in azione contro le sedi della Lega a Tarquinia e Viterbo. Salvini: "Minacce non ci spaventano"

Imbrattata con della vernice la vetrina della sede della Lega a Tarquinia e quella, inaugurata da poco, a Viterbo dove invece sono state strappate le insegne e gettate a terra, Imbrattato con vernice anche l'ufficio politico del sindaco di Tarquinia Alessandro Giuliani. I cartelli degli uffici di Tarquinia sono stati ricoperti con disegni che raffigurano la stella a 5 punte delle Brigate Rosse e la sigla Gsp che sta per gruppo sociale politico.

In almeno uno dei casi l'uomo entrato in azione, con berretto e mascherina è stato ripreso dalle telecamere. Il raid è avvenuto alle 2.40 di notte,

“Le minacce di chi imbratta la nostre sedi con la stella a cinque punte - come successo nella notte a Tarquinia e Viterbo - non ci spaventano e non ci fermeranno. All’odio rispondiamo col lavoro e col sorriso, ma al governo e in particolare al Viminale chiedo: è normale che il primo partito italiano, che guida l’opposizione, subisca attacchi, aggressioni e minacce quotidiane nel silenzio e nell’indifferenza generale?”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, dopo i raid delle ultime ore contro le sedi del partito a Tarquinia e a Viterbo.