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Violenza sessuale su bimba, chiesti 6 anni

 Il pm Stefano D'Arma

Due gli episodi di molestie contestati all'imputato 53enne

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Si avvia verso la conclusione il processo a un 53enne di Nepi, accusato di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 10 anni nel 2017. 
Il pubblico ministero, Stefano D’Arma, ha chiesto al collegio, presieduto dal giudice Gaetano Mautone, una condanna di 6 anni e 6 mesi e l’avvocato di parte civile, Luigi Mancini, ha richiesto 5 mila euro di risarcimento. 
L’uomo venne arrestato dai carabinieri nel novembre del 2017. Il 53enne lavorava come operaio presso una casa di riposo per anziani, dove era impiegata anche la madre della bambina. Due gli episodi di molestie contestati all’imputato, avvenuti nei mesi di giugno e agosto dello stesso anno.
L’operaio avrebbe attirato la piccola vittima nella propria abitazione con delle scuse e si sarebbe denudato davanti a lei, costringendola ad avere rapporti sessuali. La bambina confessò tutto alla madre pochi giorni dopo.
In sede di incidente probatorio e durante perizia psichiatrica effettuata dalla dottoressa Stefania Mazzolini, perito nominato dal Tribunale, la bambina ha raccontato puntualmente gli abusi, confermando l’attendibilità dei fatti da lei esposti nonostante la sua tenera età. 
La difesa ha però contestato le ricostruzioni del pubblico ministero e della parte civile, facendo riferimento anche alle dichiarazioni della madre della piccola, che sono state rese nel corso delle udienze. 
La donna, secondo i legali dell’imputato si sarebbe voluta vendicare dopo aver perso il posto di lavoro a seguito della chiusura della struttura. Argomentazioni che secondo l’avvocato della parte civile non sarebbero plausibili.
La sentenza è attesa per il 7 ottobre.