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Scontro in Consiglio comunale sulle fototrappole

Celliì: "Non possono essere utilizzate per elevare sanzioni"

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Consiglio comunale fiume con aspri botta e risposta tra maggioranza ed opposizione. Che il clima sia infuocato lo si capisce subito quando il sindaco zittisce duramente il pubblico che protesta per la mancanza d’audio sia in sala che in streaming: “Voi siete il pubblico, dovete stare zitti”. Si entra subito in tema bilancio dove dopo la relazione del consigliere Ziccardi arrivano le prime domande. Conversini chiede lumi sui residui cancellati relativi addirittura all’anno 2008 e chiede come vengano impegnati i soldi che ogni anno l’Enel elargisce al Comune di Tarquinia. Conversini chiede al sindaco di rinunciarvi ma Giulivi replica: “Invece di pensare al passato aiutateci a non far fare nuovi mostri”. Il bilancio viene approvato con i voti della maggioranza. Prima frizione quando il consigliere Celli seguito dal consigliere Andreani tira fuori il problema relativo alla Tosap sulle maggiori superfici. Nei giorni scorsi infatti contrariamente a quanto detto dal vicesindaco Serafini sono arrivate le bollette alle attività artigiane. Interviene anche il sindaco: “E’ intenzione mia equiparare i commercianti agli artigiani poi i soldi me li chiederà la Corte dei Conti”. Più avanti il dirigente del settore tributi conferma come l’esenzione sia solo pubblici esercizi e non di attività artigianali e riguarda il periodo marzo-ottobre. Si parla poi delle spese straordinarie legate al Covid. Celli va all’attacco: “C’è un evidente malfunzionamento sui sistemi di controllo, non è ammissibile non prevedere l’assistenza ai bagnanti nelle spiagge libere. Vorrei avere poi dei chiarimenti su come sono stati spesi i soldi visto che in commissione nessuno ha saputo dare risposte”. Altro tema caldo il regolamento sulla videosorveglianza e sulle fototrappole. Celli entra subito nel merito toccando forse un nervo scoperto della maggioranza. “Vorrei sapere se gli impianti di video sorveglianza, in particolar modo quello alla Barriera, sono in regola come varco e quindi legittimate ad essere utilizzate per elevare sanzioni. Vorrei sapere se sono omologate e autorizzate”. Giulivi replica: “Le telecamere sono omologate e sono d’ausilio alle forze dell’ordine. L’operatore della polizia locale lavora le immagini e le verifica. Non c’è nulla di automatico”. Celli incalza: “Le telecamere di videosorveglianza non possono essere utilizzate per fare sanzioni. Saperlo e continuare a farlo è grave”. Il sindaco: “Esistono gli uffici competenti che si assumono la responsabilità. Se l’impianto non è autorizzato ci sono le sedi competenti per segnalarlo”.