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La Tuscia ricorda con affetto Ennio Morricone

 Il tarquiniese Leandro Piccioni con Morricone

Commozione a Tarquinia, Caprarola e Nepi

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Il legame tra il maestro Ennio Morricone e la Tuscia era molto stretto, per i frequenti soggiorni e anche per la collaborazione con diversi musicisti della provincia.
A Tarquinia a ricordare con commozione il compositore scomparso è il maestro Leandro Piccioni, fresco vincitore del David di Donatello, dal 2000 pianista/tastierista ufficiale che ha accompagnato il maestro nei suoi concerti in giro per il mondo. “Con Ennio dicevamo spesso che avevamo parecchie cose in comune. - scrive il maestro Piccioni- La musica, gli inizi con la tromba, il militare nella banda dei Granatieri di Sardegna, gli scacchi e la Roma. Parlavamo più spesso di scacchi e di calcio che di musica, perché parlare di musica non c'era tanto bisogno. Avevo l'onore di suonare la sua negli auditori più incredibili in giro per il mondo di fronte a decine di migliaia di spettatori e vivevo ogni volta la stessa meravigliosa emozione. Una volta, prima di salire sul palco mi disse che era sempre emozionato e teso come fosse la prima volta e questo mi confortava perché lo ero anch'io. Ho ancora una partita di scacchi aperta con lui, toccava a lui la mossa con il nero, ma ora ne ha fatta un’altra e giocherà in un altro mondo che lo accoglierà come un grandissimo musicista del'900 e del millennio. L'anno scorso, per via del suo fisico sempre più affaticato, decise di concludere l'attività concertistica, lasciandosi la possibilità di qualche evento particolare, che di certo lo avrebbe tenuto sempre attivo con la musica che avrebbe continuato a scrivere. L'ultimo concerto che abbiamo fatto è stato il 29 giugno 2019 a Lucca. La notizia della sua morte mi è arrivata come un fulmine sulla testa ed è di quelle che in vario modo ti cambiano la vita, ma purtroppo anche i grandissimi lasciano questo mondo e lui, tra i grandi, sarà sempre immortale per quello che di meraviglioso e indelebile ci ha lasciato”.
A Caprarola il sindaco Eugenio Stelliferi ricorda come il maestro negli anni '60 fosse solito soggiornare in paese, che considerava un luogo ideale, lontano da ogni frenesia, per realizzare il connubio ideale tra arte, musica e cultura. Un periodo in cui non mancarono legami e amicizie tra la sua famiglia e gli abitanti locali. Ennio Morricone non ha mai dimenticato Caprarola e proprio in questa fase iniziò la stretta collaborazione con Sergio Leone. “Se ne è andato il più grande - ha scritto Stelliferi - ha reso onore alla nostra comunità”. Morricone, il 2 ottobre 2011, aveva ricevuto la cittadinanza onoraria da parte del Comune cimino, in un Consiglio straordinario tenutosi a Palazzo Farnese. Un evento molto sentito e partecipato, i cui ricordi sono tuttora ben vivi nella memoria dei caprolatti.
A Nepi il fagottista Franco Sugoni spiega “mi ha diretto in molteplici performance, ma quella che ricordo con maggior sentimento è il concerto in mondovisione da piazza San Marco del 10 novembre 2007”. Anche altri musicisti dell’hinterland hanno condiviso musica con Morricone: tra questi Fernando De Santis, direttore della Banda Alceo Cantiani di Ronciglione ed il compianto Sandro Verzari, per anni direttore del Conservatorio de L’Aquila e prima tromba dell’orchestra sinfonica della Rai.