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Orte-Civitavecchia tra le 130 opere strategiche del piano "Italia veloce"

Saranno velocizzati anche i contenziosi

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C'è anche la trasversale Orte-Civitavecchia tra le 130 opere strategiche del piano "Italia veloce" inserite dal Governo nel decreto Semplificazioni presentato ieri dal premier Giuseppe Conte. 
Grazie quindi alla corsia preferenziale sul modello Genova prevista nel Dl approvato l'altra notte, l'eterna incompiuta tra le opere viterbesi potrebbe arrivare finalmente in porto, a 40 anni dall'inizio dei lavori. 
Esulta Zingaretti, che come i suoi predecessori in via Cristoforo Colombo ha sempre inserito la SS675 Umbro-laziale tra le opere strategiche per il Lazio, come sottolinea in una nota: "Il dl semplificazioni rappresenta una straordinaria occasione di crescita e di sviluppo per la nostra regione - dichiara il governatore -. Abbiamo avuto ancora una volta la dimostrazione dell’attenzione dell’esecutivo nei confronti del Lazio”. 
Per quanto riguarda il Lazio, nella lista dei 130 cantieri da avviare per sbloccare l'Italia e far riprendere fiato a un'economia ancora ferma dopo la fine del lockdown, non c'è solo la Orte-Civitaveccia, ma anche il collegamento autostradale Roma-Latina, la Cisterna-Valmontone e la statale Salaria, per la quale è previsto l'allargamento a 4 corsie.
Il tratto della trasversale ancora da completare, ricordiamo, è quello che va da Monte Romano est a Civitavecchia. Si tratta degli ultimi 18 chilometri, quelli che mancano fino allo svincolo dell'A12. La disputa sul percorso da seguire, va detto, è ancora in corso: è di una decina di giorni fa una mozione di Maurizio Conversini, ex sindaco di Tarquinia e attuale consigliere comunale civico, che chiede all'Anas di abbandonare il tracciato verde, quello che passa per la Valle del Mignone, sul quale pende peraltro il giudizio della Corte di giustizia europea (a cui si era rivolto il Tar del Lazio), a favore del tracciato viola, senza ulteriori perdite di tempo. L'Anas da parte sua ha sempre ribadito, l'ultima volta a febbraio, che non esiste alcun tracciato alternativo al verde. Da ieri in compenso, con il Dl semplificazioni, esiste la possibilità di velocizzare i tempi lunghi della burocrazia. "Le opere non si bloccheranno più perché i procedimenti amministrativi saranno con sentenza breve - ha spiegato il presidente del Consiglio - e le stazioni appaltanti procederanno anche in presenza di contenzioso. Oggi si blocca tutto, non succederà più, perché la pubblica amministrazione potrà esporre una volta sola le ragioni che giustifichino il non accoglimento delle istanze e chi non risponde in tempo non potrà più intervenire