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Tarquinia, mille firme contro Ztl centro storico. Domani il Consiglio comunale

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La ztl domani pomeriggio, 7 gennaio,  alle 15 in Consiglio comunale. Ad oggi, in tempi brevissimi, oltre 1.000 cittadini hanno firmato per chiedere il ripristino della precedente viabilità. “Le firme - dice il Pd - continuano ad arrivare, non si può ignorare la voce dei cittadini”.

“Finalmente i consiglieri - sempre il gruppo consiliare del Pd - potranno esprimersi. Era proprio il Consiglio comunale la sede in cui dibattere della questione ben prima di mettere in atto la chiusura. Abbiamo invece dovuto portarcela noi, insieme agli altri esponenti della minoranza, per chiedere la revoca di provvedimenti che riteniamo irresponsabili e mal fatti, come ad esempio la chiusura di via Vecchia della Stazione e l’istituzione di una zona a traffico limitato all’interno del centro storico”.

Sarà dunque, quello di domani, un momento particolarmente importante per la città, visto che si parla di scelte fortemente impopolare, che andranno avallate o respinte, assumendosene, da parte di ognuno, la responsabilità in prima persona. “La viabilità - ancora il Pd - finora non è stata oggetto di alcuna votazione in Consiglio. Siamo convinti che in questa circostanza il buon senso vorrà prevalere sulla necessità di difendere un provvedimento ‘per principio’. Vorremmo poi ricordare, se ce ne fosse bisogno, che la petizione che abbiamo lanciato tempo fa per chiedere il ripristino della viabilità precedente, ha raccolto oltre 1.000 sottoscrizioni. Per questo risultato incredibile dobbiamo ringraziare tutte le persone, residenti e non, le attività commerciali ed in generale chiunque si sia reso disponibile a collaborare, anche semplicemente condividendo le principali criticità e preoccupazioni. Non si possono ignorare le voci dei cittadini”.

“Tutto - conclude il Partito democratico - poteva essere più semplice: bastava discutere della viabilità in Consiglio prima di applicare la chiusura (peraltro in controtendenza con ciò che accade in tutto il resto d’Italia), anziché portare le opposizioni a chiederne la revoca”. “Martedì porteremo in aula tutte le problematicità emerse, tutti i danni provocati e le difficoltà apportate ai cittadini. Siamo sicuri che faremo prevalere il buon senso di alcuni consiglieri, a scapito degli ‘atti di fede’: che fanno certamente bene alla maggioranza, ma assai male ai cittadini”.