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Civita Castellana, il commissario proroga il contratto alla Sate per la raccolta rifiuti

Alfredo Parroccini
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Con una ordinanza , emessa venerdì pomeriggio, il commissario prefettizio Fabio Vincenzo Geraci ha concesso la proroga  del servizio di igiene urbana sul territorio comunale alla società Sate. Come si evince dal documento amministrativo la proroga durerà “per cinque mesi e comunque per un periodo non superiore alla durata del mandato commissariale con la previsione della cessazione automatica nel caso di anticipata conclusione della procedura di evidenza pubblica”. Il commissario prefettizio, contemporaneamente alla concessione della proroga alla Sate,  ha infatti incaricato la segretaria comunale Maria Cristina Fanelli Fratini ad attivarsi affinché l’Ufficio competente predisponga tutte le attività necessarie grazie alle quali il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti venga dato in affidamento, nel prossimo futuro, a seguito dell’espletamento di un bando di gara pubblico. Un bando di gara d’appalto che era atteso nel mese di giugno e che però non è stato finora pubblicato. Con l’ordinanza quindi  si intende mettere la parola fine alle proroghe a raffica visto che il contratto tra la Sate e il Comune di Civita Castellana è scaduto addirittura il 31 dicembre 2016.

A dire il vero la pubblicazione del bando non dovrebbe rappresentare più un’impresa titanica dato che il progetto di Igiene Urbana, propedeutico alla gara d’appalto, è stato consegnato in Comune ed elaborato dal Rup e dal Gruppo di Lavoro Interno a fine giugno. Mancherebbe soltanto la stima del valore della società Sate. Va sottolineato che il provvedimento emanato dal Commissario Prefettizio ha  decisamente un carattere eccezionale e straordinario. E non poteva essere altrimenti considerata la precaria situazione contingente. Era  assolutamente urgente  garantire la prosecuzione del servizio di raccolta,  di trasporto e di smaltimento dei rifiuti perché, per sua natura, esso non ammette interruzioni. Il mancato ritiro dell’immondizia avrebbe causato, oltre ad enormi disagi alle famiglie di Civita Castellana, anche enormi danni all’igiene e alla salute della collettività e all’ambiente con conseguente pericolo per l’ordine pubblico.In base alla data di scadenza dei  cinque mesi prevista da questa ultima e conclusiva proroga prefettizia, l’obiettivo è quello di affidare di nuovo, (Sate o non Sate), il servizio entro l’anno.