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Viterbo, sempre più in salita la strada per affidare la piscina alla Fin

Santucci (Fondazione): "La delibera va discussa e migliorata"

Massimiliano Conti
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Nonostante l’ottimismo della volontà del sindaco, la strada per l’affidamento diretto della piscina comunale alla Federnuoto appare ancora in salita, dopo la debacle di lunedì scorso in quarta commissione, dove la delibera in questione si è di nuovo “arenata”. Bisognerà prima rimettere mano al regolamento sugli impianti sportivi già approvato, ma di quella “sostanziale condivisione” vagheggiata da Arena dentro la maggioranza non sembra esserci traccia. Il consigliere comunale e leader di Fondazione Gianmaria Santucci torna invece a dar voce ad alcune perplessità condivise peraltro anche dalla Lega.

“Ha ragione il sindaco quando dice che trovare un gestore oggi è molto complicato perché le società sportive si trovano tutte in perdita, come del resto lo era la Larus - spiega Santucci -. Se sul merito dell’affidamento alla Fin quindi concordiamo, è sul metodo che abbiamo posto dei dubbi. Così com’è la delibera non va bene e deve essere migliorata. Va esplicitata meglio l’utilità sociale dell’affidamento alla Fin, ed è necessario un accordo di programma che definisca costi e utili, che indichi quali sono i lavori di manutenzione straordinaria che spettano al Comune e quelli di manutenzione ordinaria che spettano alla Fin. Perché un conto, do delle cifre a caso, è che l'amministrazione debba accollarsi interventi per 5 milioni, un conto per 50 mila euro"