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Movida sfrenata, residenti esasperati: "Qualcuno intervenga"

I vetri raccolti, il risultato della movida tuscanese

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Di male in peggio e non per colpa del coronavirus. Una volta terminata la Fase 2, infatti, la movida, quella dei giovani - spesso anche minorenni - si è riappropriata delle notti tuscanesi, e il centro storico è ripiombato nell’incubo: vandalismo, schiamazzi, urla, bestemmie, risse per eccesso di alcol. Tutto questo alla faccia delle regole del distanziamento sociale, all’utilizzo della mascherina, al divieto di assembramento, al disturbo della quiete pubblica. A protestare sono i residenti del centro storico e della zona dell’arco baronale, esasperati da un film che si ripete quasi ogni sera, specie nei week-end. “Si potrebbe parlare poi anche del ‘decoro urbano’ - scrivono i residenti -, inteso come le varie vie del centro storico che di notte diventano luogo di discarica, dove urinare o gettare bicchieri usati e bottiglie rotte e immondizia. L’arco baronale, via della Torretta, via del Turco, via Poggio Barone e via dell'Orso sono solo alcuni dei punti che i gruppi di ragazzi scelgono come luoghi di aggregazione, senza però portare alcun rispetto versi gli abitanti e, cosa ancor più grave, vista la perdurante situazione dovuta dall'emergenza sanitaria, senza attenersi alla regola per l’uso di mascherine e del distanziamento”.