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Omicidio nel centro di accoglienza di Orte. La Lega: "Niente più immigrati al Carpe Diem"

Chiesto il trasferimento di tutti gli stranieri presenti

Sergio Nasetti
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Omicidio nel centro di accoglienza di Orte. La Lega: "Niente più immigrati al Carpe Diem"

Lega Orte chiede al sindaco, Angelo Giuliani, di adoperarsi in tutti i modi per richiedere alla Prefettura la revoca dell'accoglienza dei rifugiati presso l'hotel Carpe Diem, dove l’altra notte un nigeriano di 35 anni è stato accoltellato e ucciso da un suo amico connazionale e che poi si sarebbe poi costituito ai carabinieri. La Lega insomma chiede che gli stranieri vengano trasferiti presso altre strutture regionali o nazionali più attrezzate e in grado di esercitare un maggiore controllo sulle attività dei migranti. Dal coordinamento politico del Carroccio spiegano: “Dopo stupri, furti, risse ora anche un omicidio. Cosa dobbiamo aspettarci ancora per chiedere la revoca immediata di tale accoglienza per motivi di ordine pubblico? Non capiamo come sia possibile che l'amministrazione comunale non intraprenda alcuna iniziativa per arginare tale problema”. E cita l’ esempio emblematico del Comune di Capalbio, a guida Pd, che “si è strenuamente opposta all'arrivo dei migranti/clandestini ed ha ottenuto l'allontanamento perché la loro presenza nuoceva al decoro e alla vocazione turistica della loro città”.

Invece, secondo il partito di Salvini “l’amministrazione di Orte, che dice di essere di centrodestra, non si oppone, ma sembra favorirne l'accoglienza”. La Lega ricorda come ad Orte ci siano anche altre realtà impegnate nell'accoglienza, dove si ospitano i richiedenti asilo in normali appartamenti, gestiti da varie associazioni e che fanno da tramite con i proprietari che incassano il dovuto affitto. E ancora: “Basta col business dei ricorsi su ricorsi di avvocati al fine di bloccare allontanamenti dall'Italia e riaprire attività gestite in maniera non regolare da extracomunitari. Vogliamo far riflettere come una richiesta di asilo per ‘motivi umanitari’ non significa potersi dedicare ad attivitá come lo spaccio, la resistenza a pubblico ufficiale, le rissa, gli stupri, i furti e gli omicidi”.