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Scarcerati i due presunti killer della camorra arrestati a Viterbo

Il momento dell'arresto

Andrea Niccolini
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Sono stati scarcerati dal Tribunale del Riesame Gaetano Formicola e Giovanni Tabasco, recentemente arrestati a Viterbo, con l'accusa di essere gli assassini del 18enne Vincenzo Amendola (ucciso la notte tra il 4 e 5 febbraio scorsi e trovato 14 giorni dopo) e di averlo sotterrato in un terreno del quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli. Proprio il quartiere dove i due vivono e nel quale hanno fatto ritorno martedì sera una volta scarcerati. La scarcerazione dei due sarebbe stata accolta da feste nel quartiere. LEGGI Arrestati killer camorristi: baci dai parenti Giovanni Tabasco e Gaetano Formicola, 20 e 21 anni, erano stati arrestati in un casolare sulla Cassia sud, al termine di un'operazione che ha visto lavorare congiuntamente la Squadra Mobile viterbese guidata da Fabio Zampaglione e la polizia di Napoli. Al blitz avevano preso parte una ventina di agenti. I giudici del Riesame hanno accolto le tesi difensive battendo su due punti in particolare: un problema formale, dettato dalla mancanza di trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali; e la carenza di gravi indizi, per la mancanza di riscontri rispetto alle accuse di Giovanni Nunziato, il terzo presunto complice che si sarebbe pentito. Molto probabile dunque che i giudici abbiano sconfessato le accuse di quest'ultimo.