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Non ci sono posti disponibili, dialisi negata ai non residenti

Eleonora Sarri
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Voleva passare l'estate nella casa di famiglia, sulle sponde del lago di Bolsena, ma non potrà farlo, perché ha bisogno della dialisi e non ci sono posti disponibili. E' un altro caso di malasanità quello che vede vittima un cittadino abruzzese, sposato con una donna di Marta. T.G., oggi in pensione, in seguito a gravi problemi renali è in dialisi da circa due anni ed è in attesa di un trapianto. In passato era solito recarsi alla clinica Nuova Santa Teresa, dove poteva usufruire del trattamento necessario che gli permetteva un soggiorno in assoluta sicurezza. Quest'anno le cose sono andate diversamente. L'uomo si è recato alla casa di cura viterbese, dove gli è stato detto che non c'erano però posti disponibili, visto che le apparecchiature autorizzate dalla Ausl erano solo sette, a fronte delle sedici disponibili. Anche a Belcolle non c'è nessuna possibilità, secondo le informazioni ricevute, e quindi il pensionato, con suo grande rammarico, sarà costretto a rinunciare alle vacanze. Sembra che l'azienda sanitaria controlli quasi quotidianamente che le cliniche private non sforino i limiti assegnati per ogni giorno, anche se poi la struttura pubblica non è in grado di ottemperare alle richieste. Sembra che, per quanto riguarda la dialisi, ci sia una lista di attesa di circa dodici persone. Corsia preferenziale per i residenti in provincia di Viterbo, gli altri restino pure a casa loro. “Non posso venire neppure a trovare i parenti di mia moglie - riferisce l'uomo - perché non ci sono più le condizioni. In questo momento la salvaguardia della mia incolumità, salute e vita è purtroppo più importante".